“La carica delle 104”, chieste dieci condanne in “abbreviato” per medici e pazienti: i nomi
Udienza, ieri in Tribunale, nel procedimento col rito abbreviato, scaturito dall’inchiesta denominata “La carica delle 104”. In questo troncone sono alla sbarra 10 persone che hanno scelto non essere giudicati con il processo ordinario. In aula hanno fatto le loro arringhe difensive gli avvocati difensori degli indagati finiti coinvolti nell’inchiesta che ipotizza un giro di […]
Udienza, ieri in Tribunale, nel procedimento col rito abbreviato, scaturito dall’inchiesta denominata “La carica delle 104”. In questo troncone sono alla sbarra 10 persone che hanno scelto non essere giudicati con il processo ordinario. In aula hanno fatto le loro arringhe difensive gli avvocati difensori degli indagati finiti coinvolti nell’inchiesta che ipotizza un giro di certificati medici falsi, false invalidità per truffare lo lo Stato attraverso la concessione di benefici derivanti dalla legge 104.
Il pm Maggioni, titolare dell’inchiesta, ha chiesto per le 10 persone imputate condanne da un mino di 2 anni a un massimo di 4 anni e mezzo.
Nello specifico il pm chiede per Antonino Cinà, medico otorino di 59 anni, per il quale l’accusa vuole 2 anni di reclusione; per Giuseppe Cuffaro, 35 anni, di Raffadali, 3 anni di reclusione; per Antonia Matina, 59 anni di Favara, ortopedico, 4 anni e 6 mesi di reclusione; per Patrizia Ibba, 39 anni, di Raffadali, sono stati chiesti 3 anni e 4 mesi, mentre per il fratello Roberto, 42 anni, 3 anni di reclusione; 2 anni e 6 mesi sono stati chiesti per Domenico Giglione, 48 anni, di Raffadali, per la madre di questi, Eleonora Moscato, 82 anni, Vincenzo Gaziano, 64 anni, di Agrigento, Giuseppe Aquilino, 57 anni, di Palma di Montechiaro e Giuseppa Barragato, 42 anni, sempre di Palma di Montechiaro.





