Suv per trasporto minori: il Ministero revoca e rivuole i contributi
L'attività di acquisto è stata definita dal Dipartimento per le politiche della famiglia "eccentrico".
Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha annunciato l’avvio del procedimento diretto alla revoca e alla restituzione del contributo di 135.617 mila euro che era stato concesso al Comune di Agrigento e destinato alle famiglie, servizi educativi e centri estivi.
Contestualmente è stata informata la Corte dei Conti per le valutazioni del caso.
La vicenda è legata all’ormai noto “caso Suv”.
L’amministrazione guidata dal sindaco Franco Miccichè aveva destinato gran parte della somma – circa 120 mila euro – per l’acquisto di quattro autovetture Suv, non propriamente mezzi idonei per il trasporto dei minori. I restanti soldi erano stata utilizzatati per nove notebook per favorire attività educative e ricreative dei minori.
L’attività di acquisto è stata definita dal Dipartimento per le politiche della famiglia “eccentrica”.
Il caso scoppiò in seguito alla presentazione di un esposto da parte del Codacons di Agrigento e del vicepresidente Giuseppe Di Rosa. La vicenda approdò anche in televisione con la trasmissione “Striscia La Notizia” che venne ad Agrigento a chiedere conto al sindaco. Negli stessi giorni il primo cittadino e l’assessore Marco Vullo avevano tenuto una conferenza stampa rivendicando le scelte effettuate.
“Adesso – dichiara Giuseppe Di Rosa – ci attendiamo che l’Amministrazione Micciché chieda scusa alla città e proceda con le uniche azioni possibili: le dimissioni dell’assessore Marco Vullo e il trasferimento ad altro incarico del dirigente che ha firmato le procedure”, Noi provvederemo adesso ad inviare il documento del ministero alla Procura della Repubblica che siamo certi potrebbe ritenere di dover adesso agire con l’apertura di un fascicolo.”
L’opposizione chiede dimissioni della giunta
Il deputato nazionale del Gruppo Misto Michele Sodano: “Ho appena scritto al Dipartimento per le Politiche della famiglia per chiedere al Ministero quali conseguenze, oltre alla già disposta revoca dei fondi, si prevedono in capo all’ente locale di Agrigento, nel merito dell’utilizzo improprio dei 120mila euro spesi in suv e destinati invece al potenziamento dei centri estivi, dei servizi socio educativo territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa per le attività dei minori. Nell’attesa, ritengo opportune le immediate dimissioni della giunta Miccichè”.
Il commento del consigliere comunale di “Onda” Pasquale Sparato: “Ennesima figuraccia dell’amministrazione Miccichè e dell’ Assessore Vullo costretti giustamente a restituire le somme utilizzate per l’acquisto di suv e pc con l’utilizzo di fondi destinati alle famiglie, ai servizi educativi e ai centri estivi. Necessario l’intervento del ministero alla Famiglia.
Tutti e quindi non solo io, con buona parte dei cittadini di Agrigento ci eravamo scandalizzati nell’apprendere la notizia, che l’assessorato ai sevizi sociali aveva utilizzato per l’acquisto di suv e pc le somme erogate dal dipartimento per le politiche della famiglie per il potenziamento di centri estivi, dei servizi socio educativi territoriali dei centri con funzione educativa e ricreativi destinati all’attività dei minori.
Nonostante ai tempi l’intento da parte dello stesso assessore fu quello di tentare di mettere delle pezze su un’operazione architettata ad arte in difformità alle disposizioni contenute nel decreto di finanziamento, il risultato oggi è più che mai evidente e giustizia è stata fatta.
Lo stesso ministero ha ritenuto che le somme erano state utilizzate “per realizzare interventi non previsti” e pertanto ha attivato le procedure per il recupero degli importi, annunciando inoltre di aver comunicato il tutto alla Procura contabile. Oggi ci troviamo di fronte ad una brutta pagina di questa amministrazione che da quanto ha iniziato a governare la città ha inanellato azioni e provvedimenti che hanno mostrato tutta la inadeguatezza e incapacità degli uomini di Miccicchè.Di fronte ad un atto così grave non è necessario che io chieda le dimissioni dell’assessore Vullo, se hanno un minimo di dignità politica e professionale è opportuno che lo facciano da solo senza se e senza ma.”
Il commento dei consiglieri comunali Hamel e Bongiovì, del movimento Liberi e Solidali. “Nei prossimi giorni vedremo da dove verranno presi i soldi da restituire al Dipartimento per la Famiglia, ma soprattutto vedremo se il sindaco avrà un sussulto di orgoglio ed adotterà i provvedimenti conseguenziali a questo epilogo tragicomico che offusca l’immagine della città e conferma tutte le censure e le critiche sollevate negli ultimi mesi. I soldi pubblici – continuano – non sono materia da gestire con leggerezza e le norme di legge e le disposizioni contenute nel decreto di finanziamento non erano un optional, ma un obbligo giuridico e morale che imponeva correttezza e coerenza di gestione. A giorni, rappresenteremo al sindaco – concludono Hamel e Bongiovì – altre situazioni anomale delle quali, fino ad ora, non sembra essersi accorto e lo faremo con il senso di responsabilità di chi vuole realizzare esclusivamente il bene della nostra comunità”.

