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Licata, operazione “Natale Sicuro”: sequestrati tre quintali di botti illegali, in manette impiegato 32enne (vd e ft)

I carabinieri della Compagnia di Licata – nell’ambito dell’operazione “Natale Sicuro” – hanno sequestrato tre quintali di botti illegali nel territorio di Licata, scoprendo un vero e proprio “supermarket” di giochi pirotecnici occultati in un garage e nella cucina in disponibilità di un impiegato, incensurato, di 32 anni che è finito in manette. Ben 1140 […]

Pubblicato 8 anni fa

I carabinieri della Compagnia di Licata – nell’ambito dell’operazione “Natale Sicuro” – hanno sequestrato tre quintali di botti illegali nel territorio di Licata, scoprendo un vero e proprio “supermarket” di giochi pirotecnici occultati in un garage e nella cucina in disponibilità di un impiegato, incensurato, di 32 anni che è finito in manette.

Ben 1140 confezioni di prodotti pirotecnici, 62 batterie di supporti per il lancio dei fuochi, inneschi di vario genere e pericolosissime bombe carta. Questo l’armamentario proibito rinvenuto dai Carabinieri in due distinti depositi ricavati in un garage e nella cucina di due distinti condomini situati nel Comune di Licata. In tutto oltre tre quintali di giochi pirotecnici proibiti, contenenti pericolosissimo materiale esplosivo, illegalmente detenuti e destinati a finire sul mercato nero in occasione delle ormai prossime festività natalizie e di fine anno. “Botti” di ogni genere, molto pericolosi a causa dell’elevato potenziale esplosivo costituito dal considerevole contenuto pirico degli artifizi, erano così pronti alla vendita in un vero e proprio supermarket, allestito all’interno in un garage e in una cucina di due distinti stabile in pieno centro abitato a Licata.

È stato persino necessario l’intervento degli artificieri antisabotaggio, unità speciale dei Carabinieri, per mettere in sicurezza l’ingente quantitativo di esplosivo rinvenuto e scongiurare inneschi accidentali che avrebbero potuto danneggiare gravemente gli interi immobili.

Il materiale pirotecnico sequestrato a Licata

Le manette sono così scattate ai polsi di un impiegato, incensurato, 33enne licatese, il quale, con l’accusa di detenzione illegale di esplosivi, è finito al carcere “Petrusa” di Agrigento.

L’odierna operazione, che rappresenta uno dei più grossi sequestri mai effettuati a fine anno nella provincia di Agrigento, rientra in un piano di controlli straordinari disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento al fine di rendere più sicuri i festeggiamenti natalizi e di fine anno. In un colpo solo, sono stati così tolti dal mercato nero pericolosissimi fuochi illegali, il cui maneggio sarebbe stato molto pericoloso e che avrebbero fruttato un guadagno di svariate migliaia di euro.

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