Palma, omicidio Scopelliti: scarcerato l’assassino

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Agrigento

Palma, omicidio Scopelliti: scarcerato l’assassino

di Redazione
Pubblicato il Nov 1, 2019
Palma, omicidio Scopelliti: scarcerato l’assassino

E’ accusato di aver sparato al cognato, al culmine di una lite, uccidendolo.

Omicidio commesso a Palma di Montechiaro esattamente un anno fa, era il 2 novembre. Adesso è stato scarcerato. Sono scaduti i termini della carcerazione preventiva e le indagini non sono state ancora concluse.

E’ tornato libero Raimondo Burgio, 35 anni, di Palma di Montechiaro, arrestato un anno fa dai Carabinieri con l’accusa di aver ucciso il cognato, Ignazio Scopelliti, bracciante agricolo di 47 anni, assassinato con due colpi di pistola in via Palladio, arteria centrale del paese.

Burgio, poco dopo il delitto confessò di esserne l’autore ottenendo in tempi brevi la detenzione domiciliare. Ma la difesa del giovane omicida, rappresentata dall’avvocato Santino Lucia, ha messo a segno un colpo importante: calcolati i tempi utili per la carcerazione preventiva e considerato che le investigazioni non sono state ancora concluse ha chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, la scarcerazione del suo assistito.

L’uomo, in un primo momento, era stato posto in stato di fermo insieme il suocero. Ma dopo una instancabile resistenza con il respingimento di ogni accusa Raimondo Burgio confessò dopo che una telecamera di sorveglianza lo aveva immortalato nella scena del crimine.

“Ho tentato di difendermi perché sapevo che mio cognato girava armato di coltello e minacciava ripetutamente mia sorella. Quella mattina, dopo averlo visto discutere con mia madre, ho visto che si è avvicinato con fare minaccioso verso di me e, temendo per la mia incolumità, ho sparato”.

Questa la dichiarazione confessoria di Burgio davanti al Gip del Tribunale di Agrigento aggiungendo anche che la famiglia aveva anche presentato querela in Procura in seguito ad una situazione sempre più complicata.

Burgio, che aveva mostrato un atteggiamento particolarmente collaborativo in sede di convalida, aveva ottenuto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Adesso la scarcerazione. In attesa delle determinazioni del pm Emiliana Busto titolare dell’inchiesta.


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