Sequestro beni di 9 mln € e obbligo di soggiorno per l’imprenditore Giuseppe Burgio (ft – vd)

Redazione

Agrigento

Sequestro beni di 9 mln € e obbligo di soggiorno per l’imprenditore Giuseppe Burgio (ft – vd)

di Redazione
Pubblicato il Feb 14, 2020
Sequestro beni di 9 mln € e obbligo di soggiorno  per l’imprenditore Giuseppe Burgio (ft – vd)

Come anticipato la settimana scorsa da Grandangolo, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Agrigento hanno eseguito un sequestro patrimoniale – di circa nove milioni di euro – con decreto emesso dal Tribunale Misure di Prevenzione di Agrigento, su proposta del Questore Rosa Maria Iraci, nei confronti dell’ex re della grande distribuzione Giuseppe Burgio, 56 anni.

La notizia è stata rilanciata stamani con tutti i dettagli dell’operazione con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il Questore di Agrigento Rosa Maria Iraci, il comandante della Guardia di finanza, Col. Pietro Maggio, il Ten. Col. Giuseppe Dell’Anna; il primo dirigente della Polizia, Alessandro Milazzo e il commissario Angelo Cascino.

Il sequestro, come anticipato sette giorni fa, riguarda diversi beni immobili: -l’ex centro commerciale “Le Rondini” a Porto Empdocle; -appartamento di 5 immobili del valore complessivo di 5.247.000.00 ubicati in Agrigento, Porto Empedocle, Palermo, e Gela riconducibili alla HO.PA.F.S.r.l; -appartamento di 12 vani, sito nella via Minerva ad Agrigento; -appartamenti di 5 vani, ubicato nella via Minerva ad Agrigento; -fabbricato incompleto con destinazione a centro commerciale, composto da sola struttura in cemento armato, in via Venezia a Gela, di fronte il Commissariato di Polizia; -appartamento di 2 vani e terrazzo, sito nel vicolo Morici a Palermo; -15 autovetture del valore complessivo all’acquisto di euro 198.000.00; -gioielli e preziosi per un ammontare complessivo di acquisto di euro 21.288.00; -11 rapporti bancari, assicurativi, di investimento del valore 65.000.00.

E’ di 8 mln e 700 mila euro (stima superiore ed evidentemente più aderente alla realtà, rispetto a quella fornita da Grandangolo), il valore attuale del compendio immobiliare raggiunto da Burgio.

Le interviste post conferenza stampa al Questore Iraci e al Colonnello della Gdf, Maggio.

“Si tratta di un grosso sequestro effettuato negli ultimi 10 anni per grande mole di immobili, veicoli, e mezzi sequestrati ad un imprenditore. E’ stato difficile chiaramente il lavoro svolto insieme alla Guardia di Finanza, un lavoro molto tecnico per andare a scovare tutti i beni. Siamo riusciti, ha dichiarato il questore Rosa Iraci, una serie di operazioni sospette che hanno determinato una pericolosità sociale qualificata in quanto la persona è ritenuta indiziata di intestazione fittizia di beni. Perché l’imprenditore si sarebbe liberato d alcuni beni allo scopo di sottrarli ai creditori, commettendo una serie di reati fiscali e fallimentari e facendo sorgere, dunque, il sospetto che sia autore di intestazione fittizia di beni che è una delle categorie che da la possibilità di sottoporre a sorveglianza speciale e a sequestro patrimoniale”.

Alla base del provvedimento “una pericolosità sociale qualificata” riconosciuta al Burgio (che attualmente versa in non buone condizioni di salute) in quanto “indiziato del reato di intestazione fittizia di beni al fine di agevolare il delitto di riciclaggio” scrivono i giudici.

All’ex re dei supermercati è stato imposto anche l’obbligo di soggiorno per tre anni.

Sequestro beni ex re supermercati Giuseppe Burgio

Giuseppe Burgio è stato condannato in primo grado ad otto anni per bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta “Discount”.

Attualmente è in corso il secondo filone d’inchiesta che lo vede imputato insieme ad altre 19 persone.


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