Siculiana, revocata confisca beni e sorveglianza speciale a imprenditore

Redazione

Siculiana, revocata confisca beni e sorveglianza speciale a imprenditore
| Pubblicato il venerdì 16 Ottobre 2020

Siculiana, revocata confisca beni e sorveglianza speciale a imprenditore

di Redazione
Pubblicato il Ott 16, 2020

La quinta sezione penale della Corte d’Appello di Palermo, in riforma al decreto del Tribunale di Agrigento del novembre 2017, ha disposto la revoca della sorveglianza speciale e della confisca beni nei confronti di Antonino Gagliano, 52 anni di Siculiana, condannato lo scorso dicembre a nove anni e sei mesi di reclusione per estorsione mafiosa ai danni di un costruttore. 

A Gagliano, oltre la condanna per estorsione, era stata applicata la sorveglianza speciale consistente nell’obbligo di dimora per tre anni e contestuale confisca di un terreno intestato alla moglie, di un cementificio e del compendio aziendale intestato al figlio. Tutti questi beni sono stati, dunque, restituiti. 

Secondo i giudici della quinta sezione penale Corte d’Appello, presieduta da Giacomo Montalbano, l’appello avanzato dalla difesa – rappresentata dagli avvocati Calogero Meli e Giovanni Rizzuti – è da accogliere. In particolare sarebbe venuta meno l’attualità della pericolosità sociale di Gagliano in quanto, dal 2015 ad oggi, non emergerebbero concrete manifestazioni in tal senso e la sola condanna per estorsione, seppur significativa, non dimostra una attuale pericolosità dello stesso.

Revocata anche la confisca dei beni in quanto “ai fini dell’applicazione della misura patrimoniale è sempre necessario un concreto accertamento incidentale intorno ai contenuti e alla datazione della pericolosità personale”. In sostanza non è stata dimostrata la correlazione tra acquisti e pericolosità.  

di Redazione
Pubblicato il Ott 16, 2020


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