Soldi per l’impianto di biometano ad Aragona? Le accuse all’imprenditore Vella e Armao
Un vero e proprio terremoto giudiziario che si è abbattuto (anche) ad Agrigento e che ipotizza un giro di “mazzette” nell'ambito della Commissione tecnica specialistica
Una tangente in contati per individuare i funzionari amministrativi da assegnare al dossier relativo alla realizzazione di un impianto di biometano dal trattamento della Frazione Organica ad Aragona. È questo l’atto di accusa messo nero su bianco questa mattina dalla Procura di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, nei confronti dell’ex vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, dell’imprenditore agrigentino Sergio Vella, titolare della Seap, e dell’avvocato Pierluigi Matta. L’accusa è di corruzione per l’esercizio della funzione. Per Armao e Matta gli inquirenti hanno chiesto la custodia cautelare in carcere mentre una misura meno afflittiva è stata proposta per Vella. Quest’ultimo comparirà il prossimo 12 ottobre davanti il gip Giuseppa Zampino per l’interrogatorio preventivo al termine del quale il giudice deciderà se accogliere o meno le richieste della Procura.
Un vero e proprio terremoto giudiziario che si è abbattuto (anche) ad Agrigento e che ipotizza un giro di “mazzette” nell’ambito della Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali, che fino all’agosto scorso era guidata da Gaetano Armao. Si tratta di progetti industriali ed energetici che dovevano essere approvati proprio dall’ex vicepresidente della Regione Siciliana. Tra questi progetti, appunto, vi è anche quello relativo alla realizzazione di una piattaforma di selezione rifiuti e di produzione biometano e compost da rifiuti organici ad Aragona da parte della Seap. I fatti risalgono al 13 dicembre 2025 e per i pm del capoluogo ci sarebbe stato un passaggio di denaro. Ad Armao, nello specifico, viene contestato l’aver ricevuto soldi in contanti dall’avvocato Pierluigi Matta incaricato di curare l’intermediazione per conto della società agrigentina. Il tutto – sempre secondo l’ipotesi della procura – per individuare i funzionari amministrativi da assegnare all’istruttoria relativa al rilascio da parte della Commissione tecnica specialistica del parere propedeutico all’emissione della Valutazione di Impatto Ambientale richiesta dalla Seap al Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana.
Gli indagati sono 9. Oltre allo stesso Armao ci sono Giuseppe Argiro‘, 57 anni di Ventimiglia; Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, 54 anni, Giuseppe Geremia Lombardo, 44 anni (deputato regionale all’Ars); Mario Lupo, 64 anni; Marco Malacarne Gentile, 47 anni, nato ad Aosta; Pietro Luigi Matta, 70 anni; Sergio Vella, 57 anni, di Agrigento; Luigi Zancla, 83 anni di Castroreale (Me).




