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“Sono frequentati da pregiudicati”, chiusi due locali a Porto Empedocle e Ribera

Il Questore di Agrigento ha chiuso un locale a Ribera per 12 giorni mentre a Porto Empedocle per 15 giorni

Pubblicato 30 minuti fa

La Polizia di Stato di Agrigento esegue due provvedimenti di sospensione dell’attività relativa a esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, siti rispettivamente nei comuni di Ribera e Porto Empedocle, adottati dal Questore dott. Tommaso Palumbo ai sensi dell’art.100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Personale della Tenenza Carabinieri di Ribera e del Commissariato P.S. di Porto Empedocle, ha eseguito i provvedimenti amministrativi di sospensione delle attività commerciale di esercizio pubblico a seguito dell’effettuazione di plurimi controlli.

In particolare, il provvedimento di sospensione dell’attività per giorni 12, relativo al locale sito nel centro cittadino di Ribera è scaturito dagli accertamenti effettuati dalla locale Tenenza Carabinieri che hanno acclarato che lo stesso è sovente frequentato da diversi soggetti controindicati, in quanto aventi a proprio carico rilevanti precedenti penali o di polizia, in prevalenza per reati in materia di stupefacenti, contro la persona ed il patrimonio. Tale esercizio pubblico è stato teatro, sin dal 2024, di alcuni gravi episodi di delinquenza che hanno messo a repentaglio l’incolumità degli astanti, sfociati in risse, aggressioni, liti con accoltellamento e finanche l’omicidio di un extracomunitario.

Il secondo provvedimento di sospensione dell’attività per giorni 15, eseguito da personale del Commissariato di P.S. di Porto Empedocle, ha riguardato un noto esercizio pubblico, del tipo bar, che, dagli accertamenti espletati dal predetto Ufficio di P.S., è risultato essere frequentato da soggetti controindicati aventi a proprio carico rilevanti precedenti penali o di polizia, in prevalenza per reati in materia di stupefacenti.

Si aggiunge, altresì, che anche in quest’ultimo locale sono stati segnalati, nel tempo, gravi eventi delittuosi, tipo risse, aggressioni con patite lesioni ed una rapina ai danni di un avventore dell’esercizio pubblico. I sopra narrati provvedimenti sono stati adottati in virtù della titolarità da parte del Questore del potere di sospendere/revocare la licenza di un pubblico esercizio che costituisca un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini.

Tale potere, diretta espressione dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, ha lo scopo di tutelare la sicurezza e l’incolumità della collettività, in special modo giovanile, messa a rischio dalla presenza di soggetti controindicati e dalla reiterata consumazione di gravi fatti delittuosi. Detti avvenimenti hanno inoltre dimostrato una scarsa attenzione dei titolari delle attività commerciali in argomento al rispetto delle norme che riguardano la gestione degli esercizi pubblici, soprattutto a tutela degli avventori dei locali stessi. Infine, dal primo gennaio del c.a. il Questore di Agrigento ha emesso 14 decreti di sospensione di attività commerciali ex art.100 TULPS, sia in questo centro che in altri comuni della provincia

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