Apertura

Tensione alla Regione, Schifani: “Sto valutando decisioni che comunicherò a breve”

Ad infiammare il clima dentro Forza Italia è stato l'ennesimo caso giudiziario nella maggioranza di centrodestra che ha coinvolto Gaetano Armao

Pubblicato 13 minuti fa

 Riunione in corso a Palazzo d’Orleans di Palermo, sede della presidenza della Regione Siciliana. Il governatore Renato Schifani, secondo quanto apprende la Dire, ha riunito attorno al tavolo i suoi più stretti collaboratori e gli esponenti della deputazione regionale di Forza Italia a lui più vicini. La riunione arriva dopo la presa di posizione di Schifani che in serata ha annunciato “Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve”.

Il riferimento di Schifani è alle dichiarazioni espresse da Minardo nel corso della riunione di ieri con i segretari provinciali di Forza Italia in Sicilia. “La credibilità della politica si difende con il coraggio di cambiare – aveva detto Minardo -. Dobbiamo aprire Forza Italia a nuove energie, allargare la partecipazione e costruire una proposta capace di parlare alla Sicilia dei prossimi anni”. Il commissario degli azzurri in Sicilia aveva anche detto: “Per noi il buon governo di Renato Schifani non può essere offuscato da vicende giudiziarie che ruotano intorno a Palazzo d’Orléans. Proprio per questo è necessario un atto di responsabilità, al quale deve seguire quel cambiamento netto e quella proposta politica completamente nuova di cui ho parlato. Nuove idee e nuovi protagonisti non vanno contro nessuno: servono a dare un futuro alle cose buone fatte finora”, ha chiuso Minardo.

Ad infiammare il clima dentro Forza Italia è stato l’ennesimo caso giudiziario nella maggioranza di centrodestra. A essere coinvolto questa volta è stato Gaetano Armao per il quale la Procura ha chiesto l’arresto per corruzione contestandogli di avere preso mazzette quando era a capo della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali della Regione siciliana su eolico e fotovoltaico, mandato che era scaduto all’inizio di agosto. Armao, che aveva un ufficio anche nel Palazzo della presidenza che è stato perquisito, si è subito dimesso da consigliere giuridico del governatore.

Non è tardato il commento del leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera che dice: “Apprendiamo che Schifani, alla luce delle dichiarazioni di Minardo, sta riflettendo sulle decisioni da prendere. Credo che la strada sia una e una sola quella delle dimissioni immediate. Quella di Schifani è la peggiore legislatura di sempre fatta di arresti e inchieste. Ecco oggi ha la possibilità di liberare finalmente la Sicilia. Lo faccia senza avere tentennamenti e ci risparmi la suspence, non serve che salga al Colle, al massimo faccia una salita a Montepellegrino”.

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