Trovati cellulari nel carcere di Agrigento, sequestri e denunce
Svariate le ipotesi di reato: dal possesso di telefoni cellulari ( smartphone e micro cellulari) , alla resistenza e violenza al pubblico ufficiale per finire al danneggiamento
La Polizia Penitenziaria di Agrigento in collaborazione coi i colleghi di Gela, Enna, Caltagirone e Caltanissetta ha portato a conclusione una operazione di polizia all’interno dell’istituto penitenziario sito in contrada Petrusa ad Agrigento .
Numeroso e di varia natura il materiale posto sotto sequestro, altrettanto copioso il numero delle persone detenute deferite all’autorità giudiziaria. Svariate le ipotesi di reato: dal possesso di telefoni cellulari ( smartphone e micro cellulari) , alla resistenza e violenza al pubblico ufficiale per finire al danneggiamento.
Il sindacato Sappe prosegue: “Vale la pena rammentare infatti che il 20 settembre 2025 una analoga attività venne conclusa con il sequestro di circa 30 telefoni cellulari , fra smartphone e micro cellulari , ingenti quantitativi di verosimile sostanza stupefacente e numerosissime persone detenute deferite all’Autorità giudiziaria per svariate ipotesi di reato.”
“Encomiabile, altresì, l’operazione di servizio conclusa con il sequestro di uno smartphone detenuto da un ristretto che dalla propria cella chiedeva il “ pizzo” ad un imprenditore originario del messinese – dice nella nota il sindacato Sappe – Queste operazioni dimostrano, qualora ve ne fosse la necessità , che la Polizia penitenziaria nonostante mille difficoltà C’E’. Un plauso e un ringraziamento va a tutto il reparto di Agrigento e ai colleghi qui giunti in supporto , donne e uomini che senza remora alcuna spinti da un comune senso di vicinanza e fedeltà all’istituzione rendono glorioso il Corpo di Polizia Penitenziaria.





