Trovato con due pistole durante perquisizione, confermato carcere per empedoclino
Durante la perquisizione furono rinvenute una pistola cal. 38 special “Smith & Wesson” con matricola abrasa e una pistola cal. 22 marca “Bagliai”, non censita in Banca dati
La Corte di Cassazione, rigettando il ricorso della difesa, ha confermato la custodia cautelare in carcere per Giuseppe Grassonelli, 43 anni, di Porto Empedocle, arrestato lo scorso gennaio per l’ipotesi di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. La vicenda odierna, nello specifico, riguarda il ritrovamento di due pistole – una pistola cal. 38 special “Smith & Wesson”, con matricola abrasa e una pistola cal. 22 marca “Bagliai”, non censita in Banca dati con 37 cartucce cal. 22, contenute in una scatola di cartone e 36 cartucce cal. 38 special – rinvenute durante la perquisizione che portò poi al suo arresto. La difesa chiedeva l’annullamento della misura cautelare ma i giudici ermellini l’hanno, invece, confermata.
La vicenda, così come ricostruito dai carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento, ruota attorno al recupero di una somma di denaro quale compenso per compiere un omicidio. I due indagati sono accusati di aver intimidito e minacciato la persona a cui era stato affidato il compito di compiere il delitto. L’aspirante killer si tirò indietro per una serie di circostanze e restituì parte dei soldi. Non tutto. Mancavano altri 6mila euro, la somma richiesta appunto da Grassonelli che ha fatto poi scattare l’arresto per tentata estorsione.


