Caltanissetta

Inchiesta Montante, Cna lascia Camera commercio nissena

La Cna, l’associazione di categoria degli artigiani, comunica le dimissioni del componente di riferimento all’interno della Camera di commercio di Caltanissetta, presieduta dall’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante, arrestato e in carcere per corruzione e con l’accusa di avere creato una rete che spiava inchieste e investigatori. La Regione, a fronte di diverse sollecitazioni, aveva […]

Pubblicato 8 anni fa

La Cna, l’associazione di categoria degli artigiani, comunica le dimissioni del componente di riferimento all’interno della Camera di commercio di Caltanissetta, presieduta dall’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante, arrestato e in carcere per corruzione e con l’accusa di avere creato una rete che spiava inchieste e investigatori.

La Regione, a fronte di diverse sollecitazioni, aveva ribadito che non era possibile revocare l’incarico all’imprenditore: per sciogliere la governance dell’ente sono necessarie, era stato detto, le dimissioni dei componenti. “L’auspicio – afferma la Cna Sicilia – e’ che la scelta venga responsabilmente seguita dalle altre associazioni categoria, in modo da sgomberare il campo da ogni possibile e facile strumentalizzazione, lasciando all’autorita’ giudiziaria il compito di fare piena luce sull’intera vicenda. Stiamo anche valutando l’ipotesi di chiedere ai delegati Cna presenti negli altri organismi camerali dell’Isola, di fare un passo indietro. Una presa di distanza da un sistema che non ci appartiene e che ci ha visti inevitabilmente soccombenti. Tutto questo perche’ c’e’ la consapevolezza che e’ compito e responsabilita’ anche delle associazioni di categoria e delle Imprese contribuire a diffondere, qualificare ed elevare la cultura legalitaria in un territorio, per renderlo sempre piu’ impermeabile, libero da condizionamenti e pressioni”.

Quindi l’annuncio: “Siamo gia’ al lavoro per organizzare in tempi brevi, a Palermo, un importante Focus sulla legalita’, coinvolgendo i giovani, gli artigiani, gli imprenditori e le istituzioni: in primo luogo la Prefettura e la Chiesa. Vogliamo che dal capoluogo parta un nuovo messaggio di speranza e di rinnovamento per il rilancio economico del territorio”.

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