Catania

Controllo straordinario del territorio della Polizia

I servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore, volti a rafforzare l’attività di prevenzione nella provincia, sono in corso anche in questa settimana. Difatti  è stato predisposto un servizio di controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari per verificare il rispetto delle disposizioni imposte ai soggetti dall’autorità giudiziaria. Durante tale attività  che ha […]

Pubblicato 9 anni fa

I servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore, volti a rafforzare l’attività di prevenzione nella provincia, sono in corso anche in questa settimana. Difatti  è stato predisposto un servizio di controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari per verificare il rispetto delle disposizioni imposte ai soggetti dall’autorità giudiziaria.

Durante tale attività  che ha visto impegnati personale dell’Ufficio Misure di Prevenzione del Commissariato Librino è stato smascherato un pregiudicato L.V., cl. 1982, sottoposto al regime degli arresti domiciliari per il reato di cui all’art. 385 c.p. (Evasione) che, incurante dei vincoli cui era sottoposto, ha pensato bene di concedersi qualche ora di libertà. Ma non è stato fortunato. Difatti, i poliziotti ne accertavano l’assenza da casa in data 28.12.2016. Lui, a quel punto, vistosi scoperto, aveva cercato l’alibi dell’improvviso malore, uscendo di casa senza preventivamente comunicarlo alle FF.PP. o senza richiedere l’intervento del 118 o di personale della guardia medica e recandosi in ospedale.

Le successive indagini permettevano di accertare tante incongruenze: l’uomo si sarebbe effettivamente recato in ospedale, ma sarebbe giunto in orario non compatibile col controllo di polizia e quindi verosimilmente al solo fine di costruirsi un valido alibi. Ad aggravare la sua posizione è la certificazione medica ospedaliera, che non ravvisa profili di gravità clinica, e soprattutto le  illogiche e contraddittorie dichiarazioni rese proprio da L.V.

Pertanto, emergendo oggettivi e gravi indizi di reità, L.V. veniva indagato per il reato di evasione ex art. 385 c.p.

Sarà successivamente la magistratura a valutare l’opportunità di mantenere la misura degli arresti domiciliari, ovvero ad emetterne una più grave e restrittiva.

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