Catania

Donne uccise a Riposto, legale suicida: “Erano care ragazze”

Il collegamento tra le due donne e l'uomo sono al centro delle indagini dei carabinieri della compagnia di Giarre e del nucleo Investigativo del comando provinciale di Catania

Pubblicato 3 anni fa

“Le due donne uccise ieri le conoscevo, era due care ragazze. Non mi ricordo di contatti tra loro o con La Motta. Lui non era sposato e non so se frequentasse qualcuna in particolare, avevo capito che c’era una piccola storia in particolare, ma atteneva alla sua sfera privata e non al nostro rapporto professionale. Ma niente lasciava presagire minimante quello che è successo”.

Lo afferma l’avvocato Antonino Cristofero Alessi, difensore di Salvatore ‘Turi’ La Motta, l’ergastolano in permesso premio suicida davanti la caserma dei carabinieri, dopo due femminicidi commessi a Riposto.

Le vittime sono Carmelina ‘Melina’ Marino, di 48 anni, freddata nella sua auto nel lungomare Pagano, e Santa Castorina, di 50, assassinata sul marciapiede della centralissima via Roma. Il collegamento tra le due donne e l’uomo sono al centro delle indagini dei carabinieri della compagnia di Giarre e del nucleo Investigativo del comando provinciale di Catania, coordinate dalla Procura distrettuale etnea.

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