Cronaca

Sangue infetto ad agrigentini: Tar Palermo ordina a Ministero Salute di risarcire

Il Tar di Palermo II Sezione, con quattro diverse pronunce emesse a definizione dei relativi giudizi di ottemperanza, ha ordinato al Ministero della Salute di pagare complessivamente oltre 1.800.000,00 euro in favore di quattro diversi danneggiati da sangue infetto, tre agrigentini e una donna di Trapani, tutti assistiti dagli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello […]

Pubblicato 10 anni fa

Il Tar di Palermo II Sezione, con quattro diverse pronunce emesse a definizione dei relativi giudizi di ottemperanza, ha ordinato al Ministero della Salute di pagare complessivamente oltre 1.800.000,00 euro in favore di quattro diversi danneggiati da sangue infetto, tre agrigentini e una donna di Trapani, tutti assistiti dagli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello del Foro di Agrigento.

Il Ministero su ordine del Tar dovrà pagare entro sessanta giorni dalla notificazione della sentenza, in mancanza, oltre ad una penale, stabilita in uno somma da pagare per ogni giorno di ritardo, a fare eseguire il pagamento vi provvederà il Prefetto di Agrigento, a tal uopo già nominato come commissario ad acta.

Le pronunce del Tar, commenta l’avv. Angelo Farruggia, che unitamente all’avv. Annalisa Russello da tempo si occupano di malasanità ed assistono numerosi danneggiati da sangue infetto, pongono fine all’intollerabile ritardo con cui vengono pagate  le sentenze con le quali i vari Tribunali d’Italia hanno condannato il Ministero della Salute a risarcire le vittime di sangue infetto per avere lo stesso favorito, con l’omissione dei controlli già all’epoca previsti dalla legge in materia di raccolta, distribuzione e somministrazione di sangue, una vera e propria epidemia colposa per la diffusione del virus dell’Epatite B, C e il Virus Hiv.

Non esistono stime ufficiali, ma gli italiani vittime di trasfusione da sangue infetto nel periodo che va tra la fine degli Anni 60 e i primi anni 90 potrebbero essere, secondo il Comitato vittime sangue infetto,  tra gli 80 mila e i 200 mila, ed almeno 2.500 sono le morti accertate tra il 1980 e il 2008, in quella che da più parti viene definita una strage di Stato”.

Risulta paradossale –  conclude il legale, che quello stesso Stato che per una multa o una cartella esattoriale non pagata non esita a disporre il fermo amministrativo dell’autovettura o ad iscrivere un’ipoteca d’ufficio sull’unica casa di proprietà, si rifiuta poi di pagare il risarcimento stabilito, possibilmente dopo dieci anni di causa e tre gradi di giudizio, in sentenze passate in giudicato ed emesse “In Nome del Popolo Italiano”. Ci si chiede se davvero nel nostro paese possa definirsi un Stato di diritto”.

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