Cultura

Ad Agrigento il convegno Internazionale “Ecosistemi Viventi. Clima, Ecologia, Cibo e Benessere”

L’appuntamento è promosso dall’Accademia di Studi Mediterranei di Agrigento e dall’Università degli Studi di Palermo si svolgerà l’11 e il 12 marzo, al Museo Archeologico Regionale “P. Griffo”

Pubblicato 3 giorni fa

Si discuterà di clima, ecologia, cibo, salute, e di come questi elementi – affrontati insieme attraverso una vera “cultura del progetto” – possano generare nuovi stili di vita, forti legami con il territorio, equilibri attesi da tempo, autentica sostenibilità. Si parlerà di reti articolate, interdipendenza, complessità, e di come persino discipline come il design siano chiamate a ridefinire il loro ruolo, assumendo funzioni in grado di incidere sugli ecosistemi materiali, sociali e simbolici.

Queste le tematiche al centro del Convegno Internazionale “Ecosistemi Viventi. Clima, Ecologia, Cibo e Benessere” che si svolgerà ad Agrigento, l’11 e il 12 marzo, al Museo Archeologico Regionale “P. Griffo”. L’appuntamento è promosso dall’Accademia di Studi Mediterranei di Agrigento e dall’Università degli Studi di Palermo, in collaborazione con il Parco Valle dei Templi e gli Assessorati regionali dei Beni Culturali e Identità Siciliana e dell’Istruzione e Formazione Professionale. Inoltre, ha il sostegno di realtà come “AssoIdea”, “EcoPromotion”, “Formare al Benessere”. Rivolto soprattutto agli studenti universitari e delle scuole superiori del territorio, ma anche a cittadini, operatori pubblici e imprenditori, ha l’intento di favorire un confronto interdisciplinare con noti docenti e ricercatori, italiani e stranieri, oltre che con professionisti esperti, invitati a offrire i loro contributi nelle due sessioni previste. La prima dedicata all’ecologia e ai limiti planetari; la seconda al cibo come sistema complesso che coinvolge territorio, logistica, cultura, innovazione e benessere.

Si comincia mercoledì 11 marzo alle ore 15 con i saluti istituzionali delle autorità agrigentine. Annunciate le presenze del Sindaco Franco Micciché, del Prefetto Salvatore Caccamo, del Delegato del Rettore dell’Università di Palermo Gianfranco Tuzzolino, del Dirigente Ufficio V – Ambito Territoriale Agrigento Alberto Petix, del Vicepresidente dell’Accademia Santino Lo Presti, del Direttore del Parco Archeologico Roberto Sciarratta.

Presieduta da Mario Bisson (Politecnico di Milano), la prima sessione dedicata all’inquadramento del tema prevede gli interventi di Federico Butera del Politecnico di Milano (“Una sola salute: mantenere l’agricoltura entro i limiti planetari”); della lituana Rūta Valušytė della Kaunas University of Technology (“De-Sign. Smarriti nella transizione, è tempo di risolvere”); di Dario Russo dell’Università di Palermo (“Ecologia e destino umano nel circolo tecno-antropologico”). A seguire il dibattito.

Si riprende l’indomani, giovedì 12, con la seconda sessione (“Cibo, cultura e design sistemico”) presieduta da Dario Russo e introdotta da Fausto Giambra di EcoPromotion e AssoIdea (“Formare al Benessere: promuovere stili di vita sani”). Recheranno i loro contributi: Hiroyuki Anzai della Ritsumeikan University di Kyoto (“Tra ‘Kilometro Zero’ e ‘Tempo Zero’. Un confronto tra le culture culinarie di Italia e Giappone”); Carla Langella dell’Università di Napoli Federico II (“Design gastrofisico. La multidimensionalità del cibo”); Mario Bisson (“Dalla pratica quotidiana al sistema di valore. Design, ortofrutta e active ageing tra corpo, spazio e servizio”); Giorgio De Ponti del Politecnico di Milano (“Hyper Local Loop: progettare l’impermanenza. Materiali bio-based e innovazione sistemica per il patrimonio agroalimentare siciliano”). Infine, dibattito conclusivo.

Secondo Dario Russo, tra i curatori del convegno nella doppia di veste di docente dell’Università di Palermo e membro del Comitato Scientifico dell’Accademia di Studi Mediterranei, l’evento intende giungere “a una riflessione condivisa sul progetto come leva di trasformazione sostenibile, capace di generare valore ambientale, sociale e culturale sul territorio”. Nella consapevolezza che “clima, ecologia, cibo e benessere” non sono ambiti separati “bensì dimensioni interdipendenti di uno stesso sistema complesso”. In questo scenario, spiega “anche il design non può limitarsi a intervenire sugli oggetti, ma deve operare sui processi, le relazioni, i modelli di valore”. E conclude: “Agrigento, con la stratificazione millenaria della Valle dei Templi, rappresenta un luogo simbolico per questa riflessione: qui il rapporto tra uomo, natura e costruzione attraversa il tempo e interroga il presente”.

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