Cultura

Al Teatro Pirandello la commedia “Voglio andare a vivere in Australia” del Lions Club Agrigento Host

Si terrà domenica 19 maggio alle ore 17.30 al Teatro Pirandello di Agrigento 

Pubblicato 1 mese fa

 Si terrà domenica 19 maggio alle ore 17.30 al Teatro Pirandello di Agrigento lo spettacolo “Voglio andare a vivere in Australia”, una commedia che propone uno spaccato di vita familiare colto nel clima “festoso” del periodo natalizio, interamente ideata, scritta e recitata da soci del Lions Club Agrigento Host.

“Anche quest’anno proponiamo con immensa gioia una commedia interamente scritta e recitata da soci del nostro Lions Club. Il nostro regista ed autore Alfonso Gueli nonché socio, infatti, con grande impegno e passione ha fondato e cura la compagnia “attori per caso” interamente costituita da soci del Lions Club Agrigento Host. L’intero incasso sarà devoluto in beneficenza a famiglie con difficoltà economiche della nostra città. Finalmente, come ogni anno, anche quest’anno, dopo mesi di prove ed impegno, possiamo presentare al Teatro Pirandello una commedia divertente ed avvolgente in un clima familiare dei nostri giorni ma che per noi rappresenta anche un momento per servire chi necessità di una mano. Non posso che ringraziare, ovviamente, il direttore generale del Teatro Salvo Prestia per la disponibilità e la pronta collaborazione. Al momento siamo quasi sold out e mancano ancora pochissimi posti disponibili. Siamo davvero felici di questa grande fiducia e attesa”, dichiara il Presidente del Lions Club Agrigento Host.

La Compagnia teatrale “Attori per caso” è nata nel 2011 all’interno del Lions Club Agrigento Host. E’ composta da soci che, spinti dal desiderio di operare nel territorio e aiutare chi si trova in difficoltà, sostenuti da una grande passione per il teatro e per la sua funzione sociale, hanno affrontato un percorso certo non facile portando avanti un progetto che dura ormai da tredici anni. Il loro impegno ha trovato riscontro nella presenza di un pubblico sempre più numeroso e consapevole delle finalità perseguite.

Nota dell’autore:

La vicenda, infatti, si svolge tra l’antivigilia di Natale e Capodanno e i personaggi sono i componenti di una famiglia dei nostri tempi. Le piccole incomprensioni, i problemi, gli slanci, le aspettative, le inquietudini, le parole dette e i sentimenti non confessati… il tutto sotto l’occhio apparentemente distratto di un nonno sordo e presente in scena dall’inizio alla fine. Le tematiche, affrontate con leggerezza, sono quelle comuni a tutte le famiglie: soprattutto i rapporti tra genitori e figli e tra marito e moglie, ma anche con sorelle, cugini, cognati… mentre i suoni dei telefonini, del campanello d’ingresso e del televisore sempre acceso si susseguono implacabilmente. E poi ci sono le canzoni e la pubblicità che irrompono fragorosamente, le scene comiche, i momenti di malinconia, le insofferenze e, qua e là, il bisogno e l’incapacità di comunicare come si vorrebbe.

L’incasso di ogni spettacolo è sempre stato devoluto in beneficenza.

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