Livatino: Agenzia entrate gli intitolata sala convegni Sicilia
"Un gesto di alto valore istituzionale e civile", per il sottosegretario all'Economia e alle Finanze, con delega all'Agenzia delle entrate, Sandra Savino.
L’Agenzia delle entrate intitola la sala convegni della Direzione regionale della Sicilia, a Palermo, al giudice Rosario Livatino. “Un gesto di alto valore istituzionale e civile”, per il sottosegretario all’Economia e alle Finanze, con delega all’Agenzia delle entrate, Sandra Savino. “Nel 1977 – ricorda Savino – Livatino prese servizio proprio all’interno dell’amministrazione finanziaria, come vicedirettore dell’Ufficio del Registro di Agrigento, distinguendosi per professionalita’, lealta’ e profondo senso del dovere. Il suo percorso e il suo sacrificio, con il vile attentato mafioso del 21 settembre 1990, sono ancora oggi un riferimento etico per tutti i servitori dello Stato”. “Intitolare uno spazio istituzionale alla sua memoria – prosegue – significa riaffermare, nel quotidiano, i valori che Livatino ha incarnato: rigore, integrita’ e coerenza tra responsabilita’ pubblica e servizio alla collettivita’. E’ un modo per trasmettere questi principi alle nuove generazioni di funzionari e per rendere vivo un esempio che appartiene all’intero Paese. Ringrazio la Direzione regionale della Sicilia e l’Agenzia delle Entrate per aver promosso questa iniziativa – conclude Savino – che contribuisce a custodire e rafforzare una memoria che e’ patrimonio di tutti”.
Alla cerimonia, riferisce l’Agenzia in una nota, hanno preso parte il Sostituto procuratore nazionale Antimafia e antiterrorismo, Nino Di Matteo; l’Arcivescovo metropolita di Palermo, Corrado Lorefice, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone e in collegamento il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo.
“Oggi è una giornata importante come tutte le giornate che sono dedicate alla memoria. Memoria che non deve essere uno sterile esercizio retorico. Commemorare significa capire quello che è accaduto, capire anche in che contesto è maturato l’omicidio di Rosario Livatino”. Lo ha detto Nino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo d’Italia, durante la cerimonia di intitolazione a Rosario Livatino della sala convegni della direzione regionale della Sicilia dell’Agenzia delle entrate. “Commemorare significa ricordare un uomo, un magistrato, che ha fatto della coerenza la sua linea di condotta – ha aggiunto – Rosario Livatino è stato un faro, un esempio vivente di credibilità, per il suo quotidiano impegno con la toga addosso contro la mafia”.





