Operazione Barbanera: le indagini della Dda, gli agrigentini e le intercettazioni
Un vero e proprio cartello criminale di dimensioni internazionali, con una fitta rete di contatti in diversi paesi e con una potenza economica notevole capace di gestire il redditizio business del traffico di migranti organizzando “viaggi di lusso” (si fa per dire) a bordo di gommoni veloci che potevano costare fino a 3 mila euro […]
Un vero e proprio cartello criminale di dimensioni internazionali, con una fitta rete di contatti in diversi paesi e con una potenza economica notevole capace di gestire il redditizio business del traffico di migranti organizzando “viaggi di lusso” (si fa per dire) a bordo di gommoni veloci che potevano costare fino a 3 mila euro a persona e che raggiungevano le coste siciliane .
In mezzo anche una fitta rete di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, acquistati a pochi dinari in Tunisia, ma rivenduti fino a 1100 euro a “cartone” in Italia.
Nelle maglie dell’operazione Barbanera anche tre agrigentini che – dalle indagini – avrebbero avuto un ruolo non di poco conto. Si tratta di Filippo Solina, 51enne navigato pescatore lampedusano e comandante del peschereccio “Serena” e di due membri dell’equipaggio: Salvatore Spalma, 29 anni di Realmonte e l’empedoclino Francesco Sacco, 53 anni.
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