Vultur, in aula la ricostruzione delle intercettazioni
E’ ripresa questa mattina l’udienza relativa al processo “Vultur” che vede imputati Rosario Meli, considerato dagli inquirenti capo della famiglia mafiosa di Camastra, il figlio Vincenzo, Calogero Piombo, tabaccaio del paese, e Calogero Di Caro, di Canicattì. In aula è stato ascoltato il commissario capo Vincenzo Di Piazza, ex numero due della Squadra Mobile agrigentina, […]
E’ ripresa questa mattina l’udienza relativa al processo “Vultur” che vede imputati Rosario Meli, considerato dagli inquirenti capo della famiglia mafiosa di Camastra, il figlio Vincenzo, Calogero Piombo, tabaccaio del paese, e Calogero Di Caro, di Canicattì.
In aula è stato ascoltato il commissario capo Vincenzo Di Piazza, ex numero due della Squadra Mobile agrigentina, ed oggi in servizio a Palermo. Il dirigente ha fatto chiarezza sulle modalità di identificazione dei soggetti durante le intercettazioni – ambientali e telefoniche – disposte dall’autorità giudiziaria in seguito al deposito – nell’odierno procedimento – di alcune perizie.
L’operazione, eseguita nel luglio 2016 dalla Squadra Mobile di Agrigento, fece luce sul presunto racket dei funerali a Camastra che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato in mano alla famiglia Meli.
Dall’inchiesta è scaturito anche il provvedimento di scioglimento – per ingerenze con la criminalità organizzata – del Comune di Camastra guidato allora da Angelo Cascià.
Le difese sono rappresentate (fra gli altri) dagli avvocati Giuseppe Barba, Angela Porcello, Giovanni Castronovo e Lillo Fiorello. L’udienza riprenderà, per il controesame delle difese, il prossimo 18 ottobre nell’aula bunker del carcere Petrusa di Agrigento.




