Giudiziaria

Bancarotta, sequestrate quote societarie ad albergatori di San Vito Lo Capo

Per un valore di un milione e 200 mila euro riconducibili a due coniugi, indagati per bancarotta e autoriciclaggio

Pubblicato 3 settimane fa

La Guardia di Finanza di Trapani, su disposizione della procura, ha dato esecuzione alla misura cautelare reale del sequestro preventivo, emessa dal gip delle quote e del compendio aziendale di tre società di San Vito lo Capo attive nel settore ricettivo per un valore complessivo di un milione e 200 mila euro riconducibili a due coniugi, indagati, a vario titolo, per i reati di bancarotta fraudolenta e di autoriciclaggio. Ai due indagati il gip ha applicato la misura cautelare del divieto di dimora nel comune trapanese e il divieto di esercitare attività d’impresa per la durata di un anno.

Il provvedimento scaturisce da un’attività di polizia tributaria posta in essere dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trapani, nei confronti di due società a responsabilità limitata operanti nel settore turistico, facenti capo al medesimo dominus, di cui una risultata essere inosservante agli obblighi di versamento delle imposte per oltre 1 milione e 200 mila euro. Società che secondo l’accusa sono state fatte fallire per non pagare i tributi. Agli indagati viene poi contestata un’articolata pianificazione che ha portato alla distrazione di beni strumentali di proprietà della fallita al fine di garantire la continuità aziendale per il tramite di ulteriori due società avente medesime compagine societaria e governance nonché sedi legali e operative coincidenti.

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