Favara, morte Bernardo Chiapparo: 4 persone rinviate a giudizio
Il giudice Alfonso Malato ha fissato per il 25 settembre l’udienza preliminare in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio – a firma del sostituto procuratore titolare del fascicolo, Matteo Delpini, – nei confronti di quattro persone: Antonino Pirrera, 41 anni, Michele Sorce, 35 anni, Carmelo Pullara, 27 anni e Giovanni Ruggeri, 43 anni, imputati […]
Il giudice Alfonso Malato ha fissato per il 25 settembre l’udienza preliminare in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio – a firma del sostituto procuratore titolare del fascicolo, Matteo Delpini, – nei confronti di quattro persone: Antonino Pirrera, 41 anni, Michele Sorce, 35 anni, Carmelo Pullara, 27 anni e Giovanni Ruggeri, 43 anni, imputati per il reato di omicidio preterintenzionale con aggravante di aver commesso il fatto in concorso tra loro.
I fatti risalgono al 2 febbraio 2016 quando – secondo la ricostruzione dei carabinieri della tenenza di Favara – Bernardo Chiapparo fu vittima di una “spedizione punitiva” che gli costò – 8 giorni dopo l’aggressione – la vita. Alla base del raid punitivo ci sarebbe stato un rimprovero da parte del Chiapparo nei confronti del figlio di uno degli imputati.
Chiapparo fu colpito con un violento pugno al torace che lo fece cadere per terra sbattendo la testa sul selciato. La caduta provocò un trauma cranico compativo con emorragia e una frattura a livello dell’osso occipitale. In difesa di Bernardo Chiapparo intervennero altre due persone come il fratello Carlo che quella notte riportò la frattura del braccio sinistro.
I familiari della vittima hanno preferito non denunciare quanto accaduto per paura di una ritorsione ma il certosino lavoro dei carabinieri ha fatto luce su questa storia sfociata poi nell’operazione “Giustizia Privata”.




