“Ha sottratto 223 mila euro ai clienti”, giudice incompatibile: slitta processo a ex direttore poste
Il presidente della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento Alfonso Malato è incompatibile perché ha svolto funzioni di Gip nello stesso procedimento. Cambia il collegio di giudici che dovrà occuparsi del processo a carico dell’agrigentino Vincenzo Di Rosa, 59 anni, accusato dia aver sottratto 223 mila euro da depositi di clienti. Di Rosa è accusato […]
Il presidente della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento Alfonso Malato è incompatibile perché ha svolto funzioni di Gip nello stesso procedimento. Cambia il collegio di giudici che dovrà occuparsi del processo a carico dell’agrigentino Vincenzo Di Rosa, 59 anni, accusato dia aver sottratto 223 mila euro da depositi di clienti.
Di Rosa è accusato di aver sottratto circa 220.000 €, di cui 50 mila in contanti, dalla cassa generale della Posta, in due operazioni da 27.030.00 e 23.290.00€. E’ questa l’accusa mossa dalla Procura di Agrigento.
Un giro di soldi inspiegabile che sarebbero venuti meno anche grazie a numerosi artefici e raggiri condotti – secondo la Procura di Agrigento – dallo stesso Di Rosa in danno di clienti il più delle volte in età avanzata: calcoli di interessi, polizze vita riscattate, rimodulazione di titoli e rimborso buoni.
L’inchiesta, che riguarda gli ultimi due anni, è nata grazie alla denuncia dei clienti insospettiti.
Poste italiana ha già preannunciato che si costituirà parte civile nei confronti dell’ex direttore. Si torna in aula il 10 dicembre.




