Giudiziaria

L’omicidio dei fratelli La Monaca di Canicattì, pastore condannato a 25 anni 

L’accusa aveva chiesto la condanna dell’imputato all’ergastolo

Pubblicato 3 mesi fa

La Corte di Assise di Caltanissetta presieduta dal giudice Roberta Serio ha condannato a venticinque anni di reclusione Florin Scurtu, 31 anni, pastore romeno, per l’omicidio dei fratelli Calogero e Filippo La Monaca, di 76 e 74 anni, originari di Canicattì. L’accusa, sostenuta in aula dal pm Stefano Strino, aveva chiesto la condanna dell’imputato all’ergastolo. La Corte ha invece escluso l’aggravante della crudeltà infliggendo una pena inferiore rispetto alle richieste dell’accusa. L’omicidio dei fratelli La Monaca, imprenditori agricoli canicattinesi in pensione, si consuma nell’estate 2020 nelle campagne di Deliella, una porzione di terra tra Canicattì e Delia.

Alla base del duplice omicidio, secondo quanto ricostruito, una “lite per questioni di pascolo”. Il pastore romeno, che venne arrestato dai carabinieri tre mesi dopo il duplice omicidio, in un primo momento confermò questa versione dei fatti salvo poi ritrattare professandosi innocente in una seconda fase. I fratelli La Monaca furono uccisi a sassate e l’omicida tentò poi di bruciare i cadaveri. Furono le sorelle delle vittime, costituitesi parte civile nel processo tramite gli avvocati Giovanni Selvaggio e Salvino Iannello, a lanciare l’allarme dopo aver sentito un’esplosione in corrispondenza della fattoria. L’imputato è difeso dall’avvocato Valentina Fiorenza. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro novanta giorni. 

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