Morto a causa dell’amianto: 5 dirigenti (Fincantieri, Salpa, Pulinave e Davidson) davanti al Gup

Redazione

Giudiziaria

Morto a causa dell’amianto: 5 dirigenti (Fincantieri, Salpa, Pulinave e Davidson) davanti al Gup

di Redazione
Pubblicato il Dic 3, 2019
Morto a causa dell’amianto: 5 dirigenti (Fincantieri, Salpa, Pulinave e Davidson) davanti al Gup

La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di due ex dirigenti Fincantieri, che negli anni ’80 guidarono lo stabilimento di Palermo nel capoluogo siciliano.

Con loro altri tre ex dirigenti di società che lavorarono nel cantiere navale, come la Salpa, la Pulinave e la Davidson.

Secondo l’accusa, rappresentata dai pubblici ministeri Sergio Mistritta e Chiara Capoluongo  i cinque, che compariranno davanti al Gup Giuliano Castiglia, (udienza preliminare) il 5 dicembre, avrebbero provocato la morte di un operaio, L. S. deceduto all’età di 69 anni, nel dicembre 2013.

L’uomo aveva contratto, nel periodo in cui lavorò per Fincantieri, cioè tra il 1971 e il 1986, il mesotelioma pleurico, provocato dall’inalazione delle polveri e delle fibre di amianto. Indagati sono Luciano Lemetti e Giuseppe Cortesi, che diressero il cantiere in due periodi successivi, tra il 1979 e l’86; Vito Rao, titolare della Pulinave, Luciano Casaccia, della Salpa e Ronald Rhode Roxby, della Davidson, avrebbero contribuito anche loro a quel che accadde al coibentista di secondo livello, sposato e padre di quattro figli che adesso, assieme alla madre, chiedono giustizia, annunciando la loro costituzione di parte civile attraverso l’avvocato Antonio Giovenco.

In sede civile la famiglia è stata già risarcita con 960 mila euro. Gli indagati, a parte Rao, che ha 61 anni, sono tutti molto anziani e hanno tra 92 e 83 anni.

Tale procedimento è scaturito da una querela presentata dalla signora A. A. (vedova del sig. L. S. L.) assistita e difesa dall’avv. Antonio Giovenco del Foro di Palermo, che ha rappresentato i fatti, ha prodotto la documentazione medica, i contratti di lavoro e il riconoscimento di malattia professionale da parte dell’Inail e che, in fase di indagini preliminari, ha predisposto una integrazione di querela.

La moglie e i figli del sig. L. S. , sono già stati risarciti con sentenza del Tribunale civile di Palermo, a seguito di un autonomo giudizio civile, con la condanna di Fincantieri e Salpa srl al pagamento in solido tra di loro della somma di euro 960.000,00 oltre le spese legali in favore dell’avv. Antonio Giovenco.


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