Truffe su subito.it, due testimoni puntano il dito contro un licatese

Giuseppe Castaldo

Giudiziaria

Truffe su subito.it, due testimoni puntano il dito contro un licatese

Pubblicato il Mag 16, 2017
Truffe su subito.it, due testimoni puntano il dito contro un licatese

Si è svolta questa mattina l’udienza – presso il Tribunale di Agrigento – che vede imputati Vincenzo Bugiada e Angelo Trupia per il reato di truffa. In particolare sono comparsi davanti al giudice – in qualità di testimoni – le due vittime del raggiro che avveniva su un famoso portale di vendita, subito.it

Le truffe risalgono tutte al 2015 e riguardano prodotti tecnologici quali un tablet ed uno smartwatch.

Sul banco, a confermare le accuse rivolte, si accomoda il primo testimone che afferma: “Ero interessato all’acquisto di un tablet e, navigando su internet, rimasi colpito da questo annuncia a nome di una donna che metteva in vendita il prodotto. C’era un numero di telefono che prontamente ho contattato per mettermi d’accordo sul prezzo e le modalità di pagamento. Il mio interlocutore, che non sapevo chi fosse fino a quale momento, mi descrisse il prodotto e indicò un numero di postepay sulla quale avrei dovuto effettuare il pagamento. Cosa che feci puntualmente: mi recai alla posta e feci una ricarica di 180€ al numero di carta – con codice fiscale annesso – indicatomi. Subito dopo, però, perdo le tracce del mio interlocutore. Attraverso il codice fiscale e qualche ricerca internet scopro che la carta è intestata ad Angelo Trupia di Licata, con precedenti penali. Quando parlai al telefono con lui (non sapendo ancora chi fosse) mi disse di abitare in un paesino di montagna nei pressi delle Madonie. Cominciai ad essere più insistente visto che non avevo ricevuto nulla fin quando – qualche giorno più tardi – il numero a cui chiamavo risultava inesistente”.

Subito dopo è il turno del secondo testimone, anche lui truffato: “Conosco il Trupia tramite il portale internet subito.it. Era il gennaio 2015. Dovevo comprare uno smartwatch e, interessato da un annuncio, contattai il numero che spuntava per mettermi d’accordo su modalità di pagamento e prezzo. L’accordo era che una volta fatta la ricarica postepay lui mi avrebbe inoltrato la ricevuta di spedizione del pacco. Subito dopo aver effettuato la ricarica, sparisce. Divento più insistente, riesco a trovare un altro numero su un altro annuncio ma riconducibile al Trupia ma, una volta chiamato, lui rispose e non appena ha capito che fossi io riattaccò subito.”


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