Agrigento, incidente al Giro d’Italia, celebrati i funerali di Leo D’Amico; Il Riesame: “Agozzino resta ai domiciliari”
Dovrà rimanere agli arresti domiciliari, Gaetano Agozzino, il pensionato agrigentino, di 70 anni, finito in manette per il suo coinvolgimento nel sinistro, che è costata la vita a Leonardo D’Amico, il motociclista deceduto a seguito dei traumi e delle ferite riportate, lo scorso 9 maggio, in un incidente stradale avvenuto la mattina della tappa agrigentina […]
Dovrà rimanere agli arresti domiciliari, Gaetano Agozzino, il pensionato agrigentino, di 70 anni, finito in manette per il suo coinvolgimento nel sinistro, che è costata la vita a Leonardo D’Amico, il motociclista deceduto a seguito dei traumi e delle ferite riportate, lo scorso 9 maggio, in un incidente stradale avvenuto la mattina della tappa agrigentina del Giro d’Italia.
A deciderlo i giudici deìal Tribunale del Riesame di Palermo, cui si era rivolto il pensionato, attraverso il proprio avvocato, chiedendo l’annullamento della misura cautelare cui è sottoposto. Agozzino era indagato per lesioni colpose gravissime e resistenza a pubblico ufficiale, ma la sua posizione si è aggravata con la morte del motociclista originario di Sambuca di Sicilia, morte avvenuta domenica scorsa. Il reato di cui dovrà rispondere adesso è omicidio stradale.
L’avvocato di Agozzino, Maurizio Buggea aveva detto ai giudici: “Ha chiesto scusa e ammesso le proprie colpe. Non vi sono dunque esigenze cautelari- E’ stato un corto circuito che gli è capitato una volta in settanta anni di vita”. Di diverso parere invece il Tribunale del Riesame che ha disposto la conferma della misura cautelare nei confronti del 70enne agrigentino.
Intanto, ieri, si sono svolti i funerali di Leonardo D’Amico. Una folla di gente, tra amici, familiari e semplici conoscenti, ha voluto dare l’ultimo saluto allo sfortunato centauro.

