Licata, “ferì un poliziotto col cacciavite”: accusato assolto dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna inflitta in primo e secondo grado al licatese Giuseppe Famà, perchè “il fatto non sussiste”. Lo stesso licatese era stato condannato a 8 mesi di reclusione dal Tribunale di Agrigento, con sentenza confermata successivamente dalla Corte di Appello di Palermo, perchè ritenuto responsabile di aver […]
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna inflitta in primo e secondo grado al licatese Giuseppe Famà, perchè “il fatto non sussiste”.
Lo stesso licatese era stato condannato a 8 mesi di reclusione dal Tribunale di Agrigento, con sentenza confermata successivamente dalla Corte di Appello di Palermo, perchè ritenuto responsabile di aver ferito un poliziotto, con un cacciavite, che gli aveva chiesto i documenti in occasione di un sinistro nel quale lo stesso Famà era stato coinvolto.
Ora l’assoluzione per il licatese da parte della Corte di Cassazione. I fatti di cui era accusato l’uomo si verificarono nel giugno del 2015 quando lo stesso era sottoposto alla sorveglianza speciale.





