Giudiziaria

Corruzione, al via udienza preliminare per assessore Amata: “Sono amareggiata”

E' partita questa mattina l'udienza che vede coinvolta l'assessore regionale al turismo della Sicilia Elvira amata e l'imprenditrice Marcella Cannariato

Pubblicato 2 ore fa

 Il gup del tribunale di Palermo Walter Turturici ha respinto la costituzione di parte civile del Codacons nel procedimento che vede imputate di corruzione l’assessore regionale siciliano al Turismo, Elvira Amata (FdI), e l’imprenditrice Marcella Cannariato.

L’udienza si e’ aperta stamattina con le questioni preliminari sollevate dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Giada Traina, che assistono l’esponente del governo Schifani, Giuseppe Gerbino e Sebastiano Campanella per la Cannariato, moglie separata dell’imprenditore del noleggio auto Tommaso Dragotto. Le due donne sono accusate di corruzione perche’, secondo i pm Andrea Fusco e Felice De Benedittis , entrambi presenti cosi’ come le imputate, si sarebbero accordate per un finanziamento pubblico in favore di una iniziativa della fondazione Belisario, in cambio di un posto di lavoro e di un alloggio per il nipote della Amata. Nessuna richiesta di costituzione di parte civile e’ stata avanzata dalla Regione siciliana.

“Come sto? Sono molto amareggiata. Ma ho la totale consapevolezza di essere totalmente estranea ai fatti”. Lo ha detto l’assessora regionale al Turismo della Sicilia Elvira Amata lasciando il Palazzo di giustizia di Palermo dopo la prima udienza preliminare, che si è tenuta davanti al gup Walter Turturici per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per corruzione. “Ho alle spalle oltre 35 anni di politica attiva, fatta sempre a testa alta al servizio della collettività e della comunità. E la mia storia lo dimostra”, aggiunge, lasciando il Tribunale accompagnata dai suoi legali, Sebastiano Campanella e Giuseppe Gerbino. “Perché – dice Amata –se ci fosse stato qualcosa, si sarebbe saputo. Per cui è chiaro che, dal punto di vista umano, mi sento colpita. Però, affronto tutto a testa alta proprio perché so come operato, fino a questo momento. Quindi, schiena dritta e testa alta. Grazie. E affronto la questione”. La prossima udienza si terrà il 2 marzo. In quella data il gup Walter Turturici potrebbe decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Palermo.

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