Lampedusa

Migranti, non si fermano gli sbarchi; per 18 egiziani scatta la procedura accelerata di frontiera

Egiziani che hanno dichiarato d'essere partiti per motivi esclusivamente economici, non riconducibili alla Convenzione di Ginevra

Pubblicato 2 ore fa

 Hanno dichiarato d’essere partiti per motivi esclusivamente economici, non riconducibili alla Convenzione di Ginevra, e per questo e’ scattata la cosiddetta procedura accelerata di frontiera per 18 dei 22 egiziani individuati fra i migranti sbarcati a Lampedusa e trasferiti a Porto Empedocle. I nominativi erano stati segnalati dai funzionari dell’ufficio immigrazione della questura di Agrigento alla commissione territoriale, che ha gia’ ascoltato 13 persone mentre i restanti cinque verranno sentiti domani. I migranti si trovano attualmente nel centro di accoglienza di Villa Sikania a Siculiana. La procedura, introdotta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, prevede tempi rapidi: entro 9 giorni deve essere definita la decisione sulla richiesta di protezione internazionale. In caso di diniego e’ previsto l’obbligo di rimpatrio con la possibilita’ di ricorso, che pero’ non sospende l’esecutivita’ del provvedimento.

Nonostante il mare mosso due imbarcazioni con a bordo 132 migranti sono state agganciate dalle motovedette di Frontex, guardia di finanza e capitaneria di porto a Lampedusa. A bordo di un gommone di 8 metri e di un barcone di 12 metri, partiti da Gasr Garabulli e Abu Kammash in Libia, 55 e 77 persone originarie di Ghana, Sudan, Bangladesh, Egitto, Costa d’Avorio, Eritrea, Pakistan e Somalia. Dopo gli approdi a molo Favarolo, tutti sono stati portati all’hotspot dove, all’alba, c’erano 267 ospiti. Di questi, 135 sono stati già imbarcati sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle.

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