Mafia

Era nello stesso carcere della sorella di Messina Denaro, trasferita l’ex avvocato Porcello

Il Dap, su segnalazione della procura generale, sollecitata dal legale dell'ex professionista, Giuseppe Scozzari, ha disposto l'immediato spostamento nel carcere di Piacenza

Pubblicato 3 mesi fa

La detenzione nello stesso carcere di Rosalia Messina Denaro, arrestata poche settimane dopo la cattura del fratello Matteo, e dell’ex avvocato Angela Porcello non è opportuna per motivi di sicurezza. Il Dap, su segnalazione della procura generale di Palermo, a sua volta sollecitata dal legale dell’ex professionista, l’avvocato Giuseppe Scozzari, ha disposto l’immediato trasferimento, avvenuto nei giorni scorsi, della cinquantenne dal carcere di Santa Maria Capua Vetere a quello di Piacenza. L’ormai ex avvocato Angela Porcello, condannata a 15 anni e 4 mesi di reclusione con l’accusa di essere stata la consigliori del mandamento mafioso di Canicattì, in totale sinergia col compagno Giancarlo Buggea, imprenditore mafioso arrestato per la seconda volta insieme a lei il primo febbraio del 2021, fin dai primi giorni di detenzione ha avviato un colloquio con la Dda.

La professionista avrebbe voluto collaborare ma i magistrati hanno bocciato le sue dichiarazioni come inconsistenti. La conseguenza è che non è scattata alcuna misura di sicurezza nei suoi confronti. Il Dap, tuttavia, ha ritenuto di sottoporla a un regime di particolare precauzione previsto per detenuti potenzialmente a rischio quali, ad esempio, i collaboranti che possono essere visti non di buon occhio dagli altri detenuti. Un sostanziale isolamento dovuto anche al fatto che, nei suoi pochi spostamenti all’esterno della cella del carcere, sempre accompagnata dalla polizia penitenziaria, ha ricevuto insulti e minacce dalle altre detenute che l’hanno vista passare. Nei giorni scorsi l’ex professionista sarebbe venuta a sapere che la sorella di Matteo Messina Denaro era detenuta nel suo stesso carcere. “Fragolone”, questo era il nome in codice utilizzato dal boss nei pizzini rivolti alla sorella Rosalia, avrebbe gestito non solo la cassa del clan, ma secondo la procura, si sarebbe occupata proprio dello smistamento dei messaggi tra il mafioso e gli altri affiliati.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *