Mafia

La mafia di Santa Margherita Belice, l’inchiesta approda al Riesame 

L’inchiesta sulla mafia dei pascoli di Santa Margherita Belice approda al Riesame

Pubblicato 1 mese fa

L’inchiesta sulla mafia dei pascoli di Santa Margherita Belice approda al Riesame. Alcuni indagati hanno fatto ricorso al tribunale della Libertà chiedendo l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Palermo. Le prime udienze sono state fissate a partire dal 20 giugno. L’operazione, eseguita dalla Squadra mobile di Agrigento, ha portato all’arresto di cinque persone. Si tratta di Pasquale Ciaccio, 59 anni, di Santa Margherita Belice, Domenico Bavetta, 42 anni, di Montevago, Giovanni Campo, 33 anni, Pietro Guzzardo, 46 anni e Pietro Campo. Quest’ultimo era già detenuto nel carcere di Asti.

Le indagini, condotte dallo Sco, dalla Sisco di Palermo e dalle Squadre Mobili di Agrigento e Palermo hanno permesso di ipotizzare il pervasivo controllo e la gestione illecita delle attivita’ agro-pastorali sul territorio girgentano di Santa Margherita del Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia fino al confine con Contessa Entellina (PA).

Gli indagati, avvalendosi della indiscussa forza intimidatoria derivante dall’essere riconosciuti quali esponenti di vertice del mandamento mafioso di Santa Margherita di Belice, avrebbero attuato un incisivo controllo sull’economica agro-pastorale dell’area nonche’ sul connesso utilizzo dei fondi agricoli dell’entroterra belicino. In particolare, sono stati registrati diversi episodi in cui gli indagati, avvalendosi del metodo mafioso, avrebbero costretto i proprietari ed i gestori dei terreni agricoli a cedere la disponibilita’ di ampie aree di terreno da adibire al pascolo abusivo del bestiame, imponendo il pagamento di canoni irrisori che, in taluni casi, non sarebbero stati nemmeno corrisposti.

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