Mafia

Mafia, revocato obbligo di dimora alla figlia di Totò Riina

Torna completamente libera Maria Concetta Riina, primogenita del capo di Cosa nostra

Pubblicato 29 minuti fa

Torna completamente libera Maria Concetta Riina, primogenita del capo di Cosa nostra, morto in carcere il 17 novembre 2017: il Gip del tribunale di Firenze ha infatti revocato l’obbligo di dimora nel Comune di Corleone (Palermo), imposto alla donna di 51 anni da gennaio scorso, quando era stata attenuata la precedente misura cautelare, il carcere, in cui si trovava anche il marito Antonio Ciavarello.

I due sono e restano indagati con l’ipotesi di estorsione aggravata dal metodo mafioso: vittime dei reati attribuiti a figlia e genero di Riina erano stati due imprenditori toscani, ai quali la coppia avrebbe cercato di imporre il pizzo, facendo leva sui propri cognome e blasone mafioso. Nell’accogliere la richiesta della difesa, il giudice ha considerato che le esigenze cautelari si siano attenuate, dopo la chiusura delle indagini preliminari. Corleone e’ il paese di origine di Riina padre e di Ciavarello, dove ancor oggi abita Ninetta Bagarella, vedova di Toto’ e madre di Maria Concetta, che invece e’ nata a Palermo, durante la latitanza del genitore, cosi’ come tutti gli altri tre fratelli.

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