La carcerazione patita non lo aveva messo alle corde, anzi. Ed aveva dimenticato il periodo più ruvido della sua vita da mafioso quando, con Giuseppe Falsone boss di Campobello di Licata (catturato dopo dieci anni di latitanza in Francia) ai vertici di Cosa nostra agrigentina, venne messo in disparte. Posato e reso quasi inoffensivo. Gli […]
Da boss libero, dopo la scarcerazione avvenuta un anno fa, Leo Sutera non aveva perso l’abitudine di comandare i picciotti di tutta la provincia di Agrigento forte del suo legame con Matteo Messina Denaro che – lo ribadiamo – era stato fortificato dalla stretta amicizia e complicità tra il padre del super latitante, “Massaru Cicciu”, […]
“Perchè allora, quando c’era il “professore” là, proprio a Sambuca, una volta lo sono andato a trovare insieme a Luca. Luca Bagarella. E quello era disponibile a trecentosessanta gradi, dico va, non è che.. Basta che si presentava tutto (incomprensibile, ndr) e si aprivano no le porte, si spalancavano tutte cose! Dopo Luca non c’è […]
All’alba di oggi, nelle province di Messina, Catania e Palermo, il R.O.S., in collaborazione con il Comando provinciale Carabinieri di Messina e con il supporto degli altri comandi provinciali Carabinieri territorialmente competenti, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina su richiesta della locale D.D.A., guidata dal Procuratore, […]
Poliziotto e sicario di mafia. Poi il pentimento. E svela le trame e gli intrecci che portano dritti ai delitti eccellenti nella Bassa Quisquina avvenuti dal 1978 al 1997. Di quattro omicidi sa parlare approfonditamente ed uno lo ha commesso personalmente. Una storia intricata che viene fuori dopo 40 anni di silenzi e incertezze. Che […]
La difesa di Vito Riggio, 48 anni, l’uomo di Menfi coinvolto e finito in carcere a seguito del blitz antimafia denominato “Opuntia”, si è rivolta al Tribunale della Libertà impugnando il provvedimento del Gip del Tribunale di Palermo, Fabio Pilato, che che ha rigettato la richieta della revoca della misura cautelare applicata nei confronti del […]
“Bernardo Provenzano è rimasto al 41-bis fino alla morte, ma ha ricevuto fino alla fine le migliori cure da parte degli specialisti degli ospedali civili in cui è stato ricoverato. Tra l’ altro, presso l’ ospedale San Paolo di Milano venne per lui approntato un reparto protetto dove rimase ricoverato dal 9 aprile 2014 sino […]
L’Italia ha violato il diritto di Bernardo Provenzano a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti. Lo sostiene la Corte europea dei diritti umani che ha condannato il Paese perchè il ministero della Giustizia ha continuato ad applicare il carcere duro al boss dal 23 marzo 2016 alla sua morte avvenuta il 13 luglio […]