E’ quanto sottolinea in una nota il Procuratore di Caltanissetta
L’uomo è accusato di essere il mandante dell’omicidio avvenuto nel 1990, uccisi dalla mafia nel sito delle Acciaierie Megara di Catania: con lui alla sbarra altre quattro persone
Si tratta di Luciano Scrima, 37 anni, accusato di far parte della famiglia mafiosa di Brancaccio
Ai capi corleonesi Bonura si era legato negli anni '80, venendo meno ai propri storici rapporti con la famiglia Inzerillo, che proprio dai corleonesi e dai loro alleati palermitani era stata spazzata via
Uccisi dalla mafia il 31 ottobre 1990 nel sito dell'Acciaierie Megara di Catania per il rifiuto di cedere alle richieste di 'pizzo'
Con la pronuncia della Cassazione diventa quindi definitiva la decisione del Gip di Caltanissetta: la Procura dovrà proseguire le indagini anche su questo filone
Le indagini registrarono una scissione interna alla famiglia mafiosa “Noce” che ha fatto emergere due diverse fazioni
Secondo l’accusa il capomafia avrebbe garantito il monopolio sul territorio di Niscemi imponendo ai commercianti di stipulare contratti con la ditta di Favara
Ai domiciliari finisce anche un imprenditore di Favara, titolare di una società di rifiuti. Gli indagati sono 56