Campagna diffamatoria sui social contro i giudici, arrestato
L'uomo ha insultato e minacciato quasi quotidianamente i magistrati del distretto catanese diffondendo falsità sul loro conto
Durante il processo che lo vedeva imputato, attraverso social e app di messaggistica ha accusato numerosi magistrati del distretto di Catania, pur sapendoli innocenti, di omissioni di atti d’ufficio e falso in atto pubblico; inoltre li ha offesi e minacciati anche di morte, pubblicando inoltre post, messaggi e videomessaggi denigratori quasi quotidianamente. Per questi motivi un 50enne residente nella provincia di Frosinone è stato arrestato dalla Polizia su delega della Procura di Messina in esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, per i delitti di atti persecutori aggravati dall’impiego di strumenti telematici, calunnia e istigazione a delinquere.
A ricostruire quanto accaduto sono state le indagini svolte dalla sezione operativa per la Sicurezza cibernetica di Messina, coordinata dal Centro operativo per la Sicurezza cibernetica di Catania, con il supporto della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica e la Squadra Mobile di Frosinone. Il comportamento dell’uomo, che ha insultato e minacciato quasi quotidianamente i magistrati del distretto catanese diffondendo falsità sul loro conto, ha indotto alcuni dei magistrati raggiunti dalle offese a cambiare abitudini di vita.
Il Tribunale di Catania ha dovuto adottare provvedimenti di rafforzamento di misure di sicurezza nei pressi dell’aula dove era in corso di celebrazione il processo a suo carico. L’indagato avrebbe agito in concorso con alcuni suoi sostenitori, iscritti a una sedicente associazione dallo stesso fondata, istigando questi ultimi a condividere on line i contenuti calunniosi e diffamatori, amplificandone così la risonanza mediatica.





