Montevago celebra il vino, la legalità e i sapori del territorio: dal 25 al 27 settembre la Festa del Vino 2026
Tre giorni dedicati alle eccellenze enogastronomiche del Belice con le cantine del territorio, degustazioni e spettacoli. Venerdì 25 settembre concerto di Lello Analfino, mentre domenica 27 il convegno sulla legalità con la Cantina Centopassi e numerosi ospiti istituzionali. Gran finale con la sfigghiulata di Montevago interpretata da Peppe Giuffrè
Montevago si prepara ad accogliere l’edizione 2026 della Festa del Vino, un appuntamento che celebra la cultura enologica, le tradizioni gastronomiche e l’identità del territorio belicino. Dal 25 al 27 settembre, il centro del paese diventerà un luogo di incontro, convivialità e scoperta, con un programma che unisce intrattenimento, degustazioni e momenti di approfondimento.
Cuore della manifestazione saranno le cantine del territorio, protagoniste nelle serate di venerdì 25 e sabato 26 settembre insieme ai produttori gastronomici locali: “La Festa del Vino rappresenta uno dei momenti più importanti per la promozione della nostra comunità e delle sue eccellenze. Montevago è una terra che ha saputo rinascere valorizzando le proprie radici agricole, il patrimonio enogastronomico e la capacità di fare rete tra produttori, associazioni e cittadini. Con questa manifestazione vogliamo raccontare il volto autentico del Belice, un territorio ricco di storia, cultura e qualità – precisa il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca – Quest’anno abbiamo scelto di affiancare alla celebrazione del vino anche una riflessione sui temi della legalità, perché crediamo che lo sviluppo del territorio passi attraverso il rispetto delle regole, il lavoro e l’impegno delle comunità. Invitiamo tutti a partecipare a questa tre giorni di festa, condivisione e scoperta delle eccellenze che rendono unica la nostra terra”.
La piazza di Montevago si animerà con banchi d’assaggio, specialità della tradizione e prodotti d’eccellenza, offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere da vicino i vini e i sapori che raccontano la storia e la vocazione agricola della Valle del Belice: “La Festa del Vino rappresenta una straordinaria occasione per promuovere le eccellenze produttive della nostra comunità e dell’intera Valle del Belice – dichiara l’assessore all’Agricoltura e alla Promozione del Territorio Francesco Russo – attraverso il coinvolgimento delle cantine, dei produttori e delle realtà del territorio vogliamo valorizzare il lavoro di chi ogni giorno contribuisce a custodire e far crescere il patrimonio agricolo ed enogastronomico locale“.
Ad aprire il weekend, venerdì 25 settembre, sarà il concerto di Lello Analfino, tra le voci più rappresentative della musica siciliana contemporanea. L’artista porterà sul palco la sua energia e il suo repertorio, regalando al pubblico una serata di festa, musica e condivisione. Presenti le aziende del territorio Centopassi, Cellaro, Di Giovanna, Domina Miccina, Gaudioso, Giovinco, Mandrarossa, La Vite, Terre Garcia e l’enoteca del re di Sambuca con ReGin, Arpè Bitter, Amaro e Sambuca
La Festa del Vino non sarà soltanto un’occasione di degustazione e divertimento, ma anche un momento di riflessione sui temi dello sviluppo sostenibile e della legalità. Domenica 27 settembre alle 10:30 si terrà il convegno “Vino e Legalità”. L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli protagonisti del mondo istituzionale, agricolo e produttivo: Roberta Nodari, Presidente Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, Nino Caleca, già assessore regionale all’Agricoltura e Presidente Tenute Rapitalà, Carmelo Polacchino di Libera Terra, l’avvocato Diego Maggio e il Sindaco di Montevago Margherita La Rocca. Attraverso le loro testimonianze e i loro interventi, il convegno offrirà un’occasione di confronto sul ruolo dell’agricoltura come strumento di crescita economica, inclusione sociale e affermazione della cultura della legalità.
A conclusione della mattinata, spazio alla tradizione gastronomica con un momento dedicato a uno dei simboli della cucina popolare locale: la sfigghiulata di Montevago. L’esaltazione e il racconto di questa specialità saranno curati dallo chef Peppe Giuffrè, che proporrà un percorso di degustazione in abbinamento ai vini della Cantina Centopassi e ai prodotti di Libera Terra, in un’esperienza capace di unire gusto, identità territoriale e valori etici.
La Festa del Vino 2026 si conferma così un evento capace di valorizzare le eccellenze produttive locali e, allo stesso tempo, promuovere i valori della comunità, dell’accoglienza, della cultura e della legalità.




