Rapine e danneggiamenti in varie attività commerciali: 9 arresti
Si tratta di nove cittadini italiani, di questi 8 in carcere ed uno agli arresti domiciliari
La Polizia di Stato, segnatamente personale della 5^ Sezione Investigativa – “Reati contro il Patrimonio” della Squadra Mobile, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 9 cittadini italiani, dei quali 8 in carcere ed uno agli arresti domiciliari, tutti con precedenti di polizia, in quanto ritenuti responsabili, in concorso fra loro ed a vario titolo, di numerosi episodi di estorsione e rapina aggravati, danneggiamento e violenza privata, posti in essere nei confronti di diverse attività commerciali sedenti in questo Capoluogo, tra i mesi di aprile 2022 ed ottobre 2023.
Il provvedimento restrittivo, che trae origine dalle attività di indagine svolte sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo – aderendo alle prospettazioni accusatorie – ha riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico degli odierni indagati, i quali avevano preso di mira il quartiere cittadino “Michelangelo-Borgo Nuovo”, imponendo un regime di terrore e paura nei titolari e nei dipendenti di diversi esercizi commerciali attraverso continue aggressioni e diversi episodi di danneggiamento ai locali di pertinenza di dette attività.
Le investigazioni, che si sono avvalse di attività tecnica quale intercettazioni telefoniche ed ambientali, analisi dei tabulati e delle immagini tratte da numerosi impianti di videosorveglianza, oltre che sulle dichiarazioni rese dalle parti offese e da altri testimoni, hanno permesso di ricostruire un quadro fortemente indiziario a carico degli indagati, accusati di aver vessato diverse attività commerciali site tra Viale Michelangelo ed il quartiere Borgo Nuovo, imponendo la loro costante presenza – specie in orario notturno – ed ingenerando un clima di terrore nei confronti di titolari e dipendenti degli esercizi commerciali, costretti a cedere alle loro pretese, di corresponsione di qualsivoglia genere di consumo di cui avevano la disponibilità, nonché a subire innumerevoli e gravi danneggiamenti dei locali, costringendo finanche taluni dipendenti a chiedere le dimissioni.
L’attività investigativa in esame trae spunto dalle diverse denunce rese da uno dei titolari degli esercizi interessati nel corso del 2023, in cui lo stesso riferiva dei vari episodi di lesioni ai danni dei dipendenti e di danneggiamento dei locali, spesso immortalate dalle telecamere degli impianti di videosorveglianza di pertinenza degli stessi.
Essendosi dunque formato un quadro fortemente indiziario a carico degli odierni indagati, accogliendo dunque la tesi accusatoria formulata dagli investigatori della 5^ Sezione della Squadra Mobile, i P.M. titolari del pertinente fascicolo richiedevano ed ottenevano, dal competente G.I.P., le misure cautelari cui si è già accennato: 9 in tutto (8 della custodia cautelare in carcere e 1 degli arresti domiciliari).





