Palermo

Rimane ustionato mentre lavora in azienda: operaio in gravi condizioni in ospedale

L'uomo ha riportato ustioni di secondo grado sul lato sinistro del corpo

Pubblicato 7 ore fa

Un operaio di 47 anni, Domenico Russo, è rimasto gravemente ustionato durante il turno di lavoro alla Tecno Zinco, azienda situata in via Don Milani, nella zona industriale di Carini, nel Palermitano. La vittima ha riportato ustioni di secondo grado sul lato sinistro del corpo nel corso delle lavorazioni all’interno dello stabilimento, e a bordo di un’ambulanza è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo. Per accertare le cause dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro all’interno della fabbrica, sono intervenuti i Carabinieri e i tecnici dello Spresal dell’ASP di Palermo, l’organismo preposto alla sorveglianza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.

FIM E FIOM ‘SICUREZZA SIA PRIORITA”

 “Esprimiamo una profonda solidarietà e vicinanza al lavoratore di 45 anni rimasto gravemente ustionato ieri pomeriggio presso lo stabilimento della TecnoZinco di Carini”. A dirlo sono Antonio Nobile, coordinatore Fim Cisl Sicilia per Palermo e Trapani, e Francesco Foti, segretario generale Fiom Cgil Palermo, insieme alle Rsu Fim Cisl, intervenendo sull’incidente sul lavoro avvenuto alla Tecnozinco. L’operaio sarebbe stato colpito da schizzi di zinco fuso a seguito di alcune lavorazioni. Ha riportato bruciature ed è attualmente sotto osservazione al Centro grandi ustioni dell’ospedale Civico di Palermo. “Fortunatamente le condizioni non sembrano gravi ma poteva andare peggio”, aggiungono i sindacalisti, per i quali l’ennesimo episodio testimonia che “in termini di sicurezza non si fa mai abbastanza. Continuiamo a sostenere che il lavoro non può essere un rischio per la vita”. “È necessario accertare – aggiungono – se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza, perché non può essere sempre attribuito a tragiche fatalità. Bisogna fare di più”. “Nell’ambito dell’ultimo rinnovo del contratto nazionale di categoria – ricordano Fim e Fiom -, abbiamo rafforzato il tema della sicurezza sul lavoro, che passa da un confronto e l’analisi di incidenti come questi con il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Per questo richiederemo un esame congiunto immediato con la direzione aziendale per verificare le condizioni di sicurezza del sito e le misure che l’azienda intende adottare per evitare che simili drammi si ripetano. Monitoreremo – concludono Fim e Fiom – con attenzione l’evolversi delle condizioni di salute del collega e non arretreremo di un millimetro sulla tutela della salute di chi opera in fabbrica”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N. 4/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 40 - pagina 1
Pagina 1 di 11
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv