Palma di Montechiaro, tentato omicidio Cammarata: “A sparare furono due pistole”
Udienza, ieri, in tribunale ad Agrigento, del processo col rito abbreviato che vede alla sbarra Giuseppe e Luigi Bracco, padre e figlio, rispettivamente di 60 e 32 anni. Secondo le perizie dei Ris a sparare, nell’agguato di cui è stato vittima Epifanio Cammarata, genero di Giuseppe Bracco e cognato di Luigi, sono state due pistole. […]
Udienza, ieri, in tribunale ad Agrigento, del processo col rito abbreviato che vede alla sbarra Giuseppe e Luigi Bracco, padre e figlio, rispettivamente di 60 e 32 anni. Secondo le perizie dei Ris a sparare, nell’agguato di cui è stato vittima Epifanio Cammarata, genero di Giuseppe Bracco e cognato di Luigi, sono state due pistole. Da una sarebbero partiti due proiettili, mentre l’altra avrebbe esploso solo un colpo. Lo hanno riferito i due carabinieri sentiti ieri in aula. Giuseppe e Luigi Bracco sono accusati di aver tentato di uccidere Cammarata, che rimase ferito, per alcuni dissidi. I aftti risalgono al settembre del 2014. La prossima udienza è stata fisata per il 12 ottobre prossimo.





