Agrigento, il deputato Pisano indagato con altri 5 per truffa e peculato: le reazioni della politica
I commenti della politica locale e regionale a margine dell'inchiesta della Procura di Agrigento
Tante le reazioni della politica a margine dell’indagine della Procura di Agrigento per falso, peculato e truffa aggravata con diversi indagati tra cui il deputato di FdI, Calogero Pisano, ma anche Fabrizio La Gaipa, 50 anni, presidente del distretto turistico Valle dei Templi, Antonio Migliaccio, autista di Pisano e legale rappresentante dell’associazione culturale Kerkent e Salvatore Prestia, direttore generale della fondazione Teatro Pirandello che si è già dimesso. Gli altri indagati sono Calogero Casucci e Laura Cozzo, moglie di Prestia, appartenenti a realtà associative del settore culturale. L’ipotesi è che gli indagati avrebbero fatto la ”cresta” nel finanziare alcuni eventi culturali locali con false rendicontazioni delle spese.
“Ancora una volta i soldi pubblici utilizzati per fini personali. Ancora una volta ci sono di mezzo eventi, grandi e piccoli, stavolta ad Agrigento, con spese gonfiate, finanziate attraverso l’assessorato regionale al Turismo. Ancora una volta l’amministrazione pubblica regionale è utilizzata come bancomat. E ancora una volta ad essere indagato è un esponente del centrodestra, di Fratelli d’Italia”. Lo dice il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. “Provo a questo punto – prosegue – umana vicinanza per la premier Giorgia Meloni, già in oggettiva difficoltà dopo la batosta del referendum, ma che deve guardarsi in particolare dai suoi ‘Fratelli’. E soprattutto in Sicilia però – conclude – non può più fare finta di niente visto che il numero di indagati del centrodestra, alcuni eccellenti appartenenti a Fratelli d’Italia, è in aumento costante”.
“L’importante riconoscimento di Agrigento quale Capitale italiana della Cultura avrebbe dovuto rappresentare una straordinaria occasione di rilancio per il territorio, capace di generare valore culturale, economico e occupazionale, oltre che un ritorno d’immagine positivo a livello nazionale e internazionale. Purtroppo, allo stato dei fatti, ciò che emerge desta grande preoccupazione.” Lo dichiara la deputata M5s, Ida Carmina, commentando le recenti notizie di stampa relative ad indagini in corso che coinvolgono soggetti istituzionali e vertici legati alla gestione degli eventi culturali. “Fermo restando che spetta agli organi competenti, che ringrazio, accertare i fatti e ad individuare eventuali responsabilità, tuttavia – prosegue – non si può ignorare come queste notizie si inseriscano in un contesto già segnato da criticità organizzative, ritardi e una gestione che, sotto molteplici profili, è apparsa fin da subito inadeguata rispetto alla portata e al prestigio dell’evento. Oggi il rischio concreto è che un’opportunità storica non solo sia un’occasione mancata ma si riveli di danno all’immagine stessa della Città di Agrigento, che non merita tanto disdoro. La sovrapposizione tra una gestione che ha mostrato evidenti limiti e l’emergere di vicende oggetto di indagine alimenta il legittimo dubbio che quanto accaduto sia il risultato di scelte e modalità operative che meritano di essere approfondite con rigore. Per queste ragioni – conclude la deputata – oltre ad esprimere forte preoccupazione, chiedo venga fatta piena luce nel più breve tempo possibile. È nell’interesse della città, delle istituzioni sane e dei cittadini che la verità emerga con chiarezza, affinché ogni eventuale responsabilità venga accertata e, se del caso, sanzionata, sempre salva la presunzione di innocenza.Agrigento merita trasparenza, serietà e una gestione all’altezza della sua storia e del suo patrimonio culturale. Sicuramente le imminenti amministrative potranno essere un’occasione di riscatto e di cambiamento che confidiamo la città vorrà cogliere per uscire da un sistema che sta asfissiando e stritolando Agrigento. Al di là di ogni eventuale responsabilità giudiziaria, rimane la questione politica e di etica pubblica nelle mani dei cittadini che dovranno scegliere se continuare ad affidare il futuro di Agrigento alle forze politiche in continuità con chi ha operato sinora o, finalmente, scegliere il cambiamento ed il riscatto di Agrigento”
“Naturalmente le indagini faranno il loro corso, ma il quadro politico è sempre lo stesso, con una serie di elementi che si ripropongono dolorosamente. Presidente Meloni, sei proprio sicura che non vuoi occuparti dei “casini siciliani?” Non ti accorgi che il quadro degli “impresentabili” del tuo partito si allarga sepre di più, anche e soprattutto nell’Isola?”, dichiara Fabrizio Micari esponente di Italia Viva.
“Apprendiamo dalla stampa dell’ennesima indagine che riguarda la politica agrigentina, questa volta a carico del deputato di Fratelli d’Italia Calogero Pisano. Andiamo avanti consapevoli del fatto che la nostra città ha bisogno di essere liberata da queste continue notizie che minano la credibilità delle istituzioni.Leggiamo inoltre che il centrodestra fa ancora fatica a trovare il proprio nome e la cosa non ci sorprende: qualsiasi candidato troverete, questo è il momento delle persone libere di Agrigento e l’unico voto che va in questa direzione è rappresentato da Michele Sodano sindaco”, dichiara Ismaele la Vardera.





