Amministrative 2026, salta il tavolo del centrodestra: le posizioni restano distanti
Da una parte Lega e DC, dall'altra Forza Italia e MPA: una prova di forza che mette in mezzo l'ex sindaco Sodano, sul quale però non ci sono veti.
Dopo ore di attesa di un esito del tavolo del centrodestra convocato stamattina a Catania qualcuno ha lanciato una battuta: “Ma dentro sono tutti ancora vivi?”.
Una freddura per raccontare di un vertice che è stato tutt’altro che sereno e tutt’altro che in discesa. Come avevamo anticipato ieri sera, infatti, le posizioni tra i due blocchi (da una parte il duopolio Di Mauro – Gallo e Lega-DC) non si sono ammorbidite e gli alleati, sempre più recalcitranti, non hanno trovato l’accordo sul nome di Lillo Sodano.
Nulla contro l’ex sindaco, trapela, ma una questione di principio e posizione: nessuno può presentarsi al tavolo con un nome preconfezionato né imporre la decisione agli altri, altrimenti niente progetto comune di candidatura e la responsabilità, agli occhi di Palermo e Roma, di aver eventualmente causato una rottura nel centrodestra (ma non la sconfitta, perché i numeri, nei fatti, sembrano già determinati).
Quindi tutto rinviato a data da destinarsi per trovare l’unità perduta, tra prove di umiltà richieste a chi oggi si muove in una posizione di presunta forza e scontri all’arma bianca prospettati nell’immediato futuro.




