Capitale della Cultura, l’affondo della Democrazia Cristiana: “Dateci un commissario”
Duro affondo del gruppo consiliare della Democrazia Cristiana di Agrigento che, attraverso una nota, lancia un monito sulla gestione di “Capitale della Cultura"
Duro affondo del gruppo consiliare della Democrazia Cristiana di Agrigento che, attraverso una nota, lancia un monito sulla gestione di “Capitale della Cultura”. “Siamo stati i primi a lanciare l’allarme lo scorso anno: non c’erano più i tempi per creare una nuova Fondazione per gestire Capitale della Cultura. E purtroppo il tempo ci sta dando ragione. La Fondazione, che ha personalità giuridica da appena qualche settimana, non è nelle condizioni di lavorare a pieno regime perché il Comune non le trasferisce il denaro necessario ad assumere o sviluppare i progetti.”
I consiglieri Zicari e Spataro proseguono: “Perfino il Ministero inizia a scrivere ed a chiedere a gran voce di conoscere i dettagli di Capitale della Cultura così da poter predisporre una convenzione con il Comune e trasferire denaro, ma nulla! non c’è ancora nulla. Neanche l’assunzione del prof. Albergoni come tecnico, tanto cara al Sindaco, è stata ancora fatta, perchè, appunto, la fondazione non ha un euro in cassa! Senza idee e senza soldi come pensa il Sindaco di gestire la situazione? Quali progetti porterà a Schifani entro il 30 giugno per essere finanziati con i soldi regionali? Senza parlare di strade, parcheggi, pulizia che non rientrano nei fondi richiesti o appostati dall’ Amministrazione e neanche nelle priorità di governo dell’ Amministrazione, il Sindaco come pensa di gestire questo importante evento che parte tra neanche 6 mesi? senza esercito perché né il Comune né la fondazione hanno personale a ciò dedicato, chi lavorerà a questo progetto? Il Presidente Schifani levi dall’imbarazzo un’intera città, nomini un commissario e permetta a questa città di non fallire per l’ennesima volta.”