Politica

Porto Empedocle, la mozione di sfiducia al Sindaco andrà in Consiglio Comunale

Oltre i Consiglieri comunali di opposizione Ersini, Di Francesco, Traina, Nuara, Sanfilippo ha firmato il consigliere Giuseppe Grassonelli

Pubblicato 20 ore fa

Dopo mesi di paralisi, ritardi, atti finanziari fuori tempo massimo e una gestione contabile che ha trascinato il Comune in una condizione di incertezza e immobilismo, oggi accade un fatto politico inequivocabile: la mozione di sfiducia al Sindaco Calogero Martello andrà in Consiglio Comunale. Passaggio reso possibile dalla firma del Consigliere Giuseppe Grassonelli che ha scelto, di mettere Porto Empedocle davanti a tutto, senza logiche personali, senza convenienze, senza calcoli di posizione.

“In un tempo in cui molti preferiscono l’ambiguità e il rinvio, questo è un atto di responsabilità verso la città”, scrivono i consiglieri di opposizione Ersini, Di Francesco, Traina, Nuara, Sanfilippo. “La verità è semplice: l’Amministrazione ha fallito. Ha fallito sul piano della programmazione finanziaria, sul rispetto delle scadenze, sulla capacità di garantire la normalità amministrativa. E il fallimento non è astratto: è già diventato vita quotidiana. Servizi essenziali in stallo, pagamenti bloccati, famiglie lasciate nell’incertezza. Tra le situazioni più gravi resta l’allarme sul servizio ASACOM, che riguarda studenti con disabilità e famiglie che non possono essere ostaggio dell’incompetenza e dell’inerzia. In questo contesto non esiste più alcuna prudenza politica possibile, non esistono più attese, non esistono più alibi. Esiste solo una domanda, netta, che riguarda ogni consigliere comunale: votare per consentire che continui questo disastro o votare per fermarlo. La mozione di sfiducia non è un atto simbolico, dicono i consiglieri di opposizione, è l’unico strumento democratico per interrompere una gestione che sta portando il Comune verso il collasso amministrativo e la città verso un degrado ormai intollerabile, non solo istituzionale. Per questo, sin d’ora, rivolgiamo un appello chiaro a tutto il Consiglio Comunale e, in particolare, ai consiglieri che fino a oggi hanno sostenuto l’Amministrazione: Taormina, Sacco, Scimé, Bruno Gallo, Di Gloria, Caruana, Zambito, Agró, Castelli, Marcolò. Quando la mozione arriverà in aula, non basteranno dichiarazioni, distinguo o silenzi: servirà un voto. E quel voto sarà una scelta tra Porto Empedocle e il protrarsi di un fallimento. Chi pensa di rifugiarsi nel silenzio, nell’assenza, nel “non mi espongo”, sappia che questa scelta non sarà neutra: chi oggi si sottrae, domani sarà ricordato come corresponsabile politico di questo fallimento. Non si potrà dire che non si sapeva. Non si potrà dire che non era il momento. Il momento è adesso, ed è determinato dai fatti: scadenze mancate, conti fuori controllo, servizi che rischiano di saltare, città ferma. Oggi si apre una fase nuova. E la città guarda: guarda chi ha il coraggio di scegliere Porto Empedoccle e chi, invece, sceglierà di proteggere ancora un Sindaco e una Giunta che hanno dimostrato, nei fatti, di non essere all’altezza”, hanno concluso Ersini, Di Francesco, Traina, Nuara, Sanfilippo.

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