Rischio frane su SS 640, Musumeci convoca riunione

Redazione

Agrigento

Rischio frane su SS 640, Musumeci convoca riunione

di Redazione
Pubblicato il Mar 14, 2019
Rischio frane su SS 640, Musumeci convoca riunione

“La frana tra Porto Empedocle e Agrigento e’ l’esempio evidente di come chi dovrebbe vigilare sulle strade statali non lo sa fare. Il Governo nazionale se ne faccia una ragione!”. Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci non risparmia critiche a Roma per il rischio di stabilita’ di un’arteria viaria importantissima come la ‘640’, a seguito di un gravissimo fenomeno di erosione costiera lungo quindici chilometri. Nonostante la competenza sia di altri enti, la Regione e’ pronta a intervenire per trovare una soluzione. Proprio per lunedi’ prossimo (18 marzo), il governatore, nella qualita’ di commissario di governo contro il dissesto idrogeologico, ha convocato d’urgenza un Tavolo tecnico per individuare le contromisure da adottare. Oltre alla Struttura commissariale ne faranno parte il dipartimento regionale dell’Ambiente, l’Anas, la Protezione civile regionale, il Genio civile, la Prefettura e i Comuni di Agrigento e Porto Empedocle. A documentare l’attuale situazione di pericolo e’ stata l’associazione MareAmico che, attraverso un drone, ha effettuato le riprese aeree nella zona.

“Dall’Anas, che ha competenza su questa strada – tiene a precisare Musumeci – abbiamo ricevuto una nota soltanto il 20 febbraio scorso: si tratta di un monitoraggio condotto dal 2008 fino al 2017 e che ha messo in evidenza l’esistenza di una falesia che sta arretrando ogni anno di due metri. Ne’ alcuna segnalazione era mai arrivata, prima, dalle amministrazioni cittadine di Agrigento e di Porto Empedocle: e’ evidente che c’e’ stata una scarsa attenzione da parte di chi sul territorio e’ direttamente coinvolto”. “Adesso – continua il presidente della Regione – bisognera’ valutare attentamente se esiste un pericolo imminente e, comunque, pianificare una strategia d’intervento per contrastare i gravi fenomeni che sono in corso. Quella dell’Agrigentino, tra l’altro, e’ una fascia costiera per la quale, attraverso l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, abbiamo gia’ programmato l’elaborazione di un nuovo ‘Contratto di Costa’ per un intervento organico e omogeneo di recupero e di messa in sicurezza”. Per Maurizo Croce, soggetto attuatore della Struttura commissariale, “il ruolo di sentinella svolto dalle associazioni ambientaliste resta importante e puo’ trasformarsi in una preziosa sinergia con la Regione per tutelare il territorio. Presto – aggiunge – potremmo programmare un incontro proprio per gettare le base per una piu’ efficace collaborazione”.


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