Salta lo scioglimento della fondazione Agrigento 2025, il Consiglio comunale rinvia il punto
I revisori dei conti avevano evidenziato una serie di criticità nella delibera e su proposta del consigliere Gramaglia, è stato sospesa la proposta
Fondazione Agrigento 2025, il Consiglio Comunale frena sullo scioglimento dell’ente che ha gestito l’anno più lungo – e meno proficuo – della città.
Il percorso verso la chiusura (anticipata rispetto agli scopi sociali) ha subito infatti una brusca battuta d’arresto durante l’ultima seduta di aula “Sollano”, trasformando un semplice atto formale in un dibattito che ha portato al ritiro della proposta passando probabilmente la palla al nuovo sindaco.
La richiesta di scioglimento nasce dalla conclusione delle attività legate ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Secondo la proposta deliberativa del CDA dello scorso 17 marzo, le iniziative artistico-culturali previste dal progetto ministeriale sono state ultimate entro il 31 dicembre 2025 e quindi non era più necessario mantenere in vita l’ente.
Lo statuto, tuttavia, prevede che tali decisioni diventino efficaci solo dopo l’approvazione formale da parte del Consiglio Comunale, ma è stato l’intervento del consigliere comunale Simone Gramaglia (FDI) a bloccare sostanzialmente tutto e consigliare agli uffici di rivedere la proposta.
In particolare ha contestato la natura “preconfezionata” dell’atto, sollevando dubbi critici sulla trasparenza finanziaria e chiedendo chiarezza sull’esistenza e sulla destinazione di residui attivi stimati tra i 600.000 e gli 800.000 euro. Obiezioni che sono state accolte dal dirigente del settore I, l’avvocato Antonino Insalaco, che ha accolto le perplessità emerse in aula.
Il dirigente ha riferito di un parere condizionato espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti proprio il giorno precedente alla seduta. Tra i rilievi tecnici evidenziati figurano la mancata indicazione dell’esito numerico della votazione nel verbale della Fondazione, l’assenza di un nono componente nel CdA (fondamentale per il raggiungimento del quorum ma mai nominato) e la necessità di una sintesi chiara della situazione patrimoniale e finanziaria dell’ente, oltre che alcuni errori materiali di cui comunque si attendeva la correzione.
Alla luce di queste gravi incertezze documentali e contabili, lo stesso dirigente ha ritenuto opportuno sospendere l’iter per ottenere i necessari chiarimenti dalla Fondazione. Il Consiglio ha quindi votato a larga maggioranza — con 12 voti favorevoli e 4 astenuti — la proposta di rinvio, bloccando di fatto lo scioglimento fino a quando non sarà fatta piena luce sulla gestione dei fondi e sulla regolarità degli atti prodotti.
Ma, appunto, sarà una nuova amministrazione ad occuparsene.

