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Sicilia, abbattuto il disavanzo: meno 3 miliardi in un anno

Un drastico abbattimento del disavanzo: dai 4 miliardi del 2022 agli 898 milioni del 2023

Pubblicato 4 mesi fa

Un drastico abbattimento del disavanzo: dai 4 miliardi del 2022 agli 898 milioni del 2023. E’ il dato piu’ vistoso del Rendiconto generale della Regione siciliana per l’esercizio finanziario 2023 approvato dalla Giunta oggi pomeriggio e presentato, a Palazzo d’Orleans, dal governatore Renato Schifani e dall’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino. Il disavanzo si aggirava sui 7 miliardi negli anni dal 2018 al 2020; era di 6,2 miliardi nel 2021. Un risultato sottolineato dal presidente della Regione. In evidenza anche la quota di recupero di 3,1 miliardi del disavanzo dal rendiconto 2019 a quest’ultimo. ‘Esplode’ il Fondo Cassa: dai 314 milioni del 2018, a 1,4 miliardi del 2019, ai 3 miliardi del 2020, ai 4 miliardi del 2021, ai 5,4 miliardi del 2022, fino agli oltre 7,9 miliardi del 2023. Cresce anche la spesa per gli investimenti: 2,6 miliardi nel Rendiconto 2023: +44% rispetto al dato dell’anno precedente, 1,8 miliardi; che rappresentava il 19% in piu’ rispetto al 2021 quando gli investimenti ammontavano a 1,5 miliardi, vale a dire il 25% in piu’ rispetto al 2020 (1,2 miliardi).

Tra i principali interventi che hanno determinato il risultato, le maggiori entrate derivanti dalla crescita economica della regione; l’allocazione di quote di recupero del disavanzo per 500 milioni; il riconoscimento da parte dello Stato di un ristoro crescente di cofinanziamento del Fondo sanitario per 200 milioni nel 2022 e 300 milioni nel 2023, blocco del turnover, risparmio sulle locazioni passive, contenimento della spesa delle societa’ partecipate e degli enti regionali, estinzione dei contratti derivati, rinegoziazioni di 2,1 miliardi di mutui del Mef con Cdp. Importanti anche i maggiori accertamenti tributari per 1,7 miliardi. “Abbiamo ridotto il disavanzo con un balzo al ribasso di circa 3 miliardi, andando oltre gli obiettivi fissati”, dice Schifani, che parla di “grandissimo risultato, con maggiori entrate tributarie che hanno consentito anche la gestione snella del ddl di Assestemento di bilancio. Importante e’ stato l’ottimo rapporto con il governo nazionale. Un elemento decisivo e’ rappresentato la crescita degli investimenti”. E afferma: “Andremo avanti, non ci faremo distrarre dal confronto con l’opposizione che pure spesso e’ stato costruttivo. Saro’ sempre presente all’Ars, mi trasferiro’ a Palazzo dei Normanni ogni qualvvolta ci saranno leggi importanti da approvare”, assicura. “Ora guardiamo al Surplus”, si spinge in modo ambizioso l’assessore all’Economia Dagnino, che considera l’obiettivo alla portata della Regione, “e surplus significa piu’ investimenti ed effetti moltiplicatori sull’economia regionale. Adesso puntiamo sull’approvazione nei tempi della Legge di stabilita’. Confidiamo che anche grazie a questi dati chiuderemo positivamente il contenzioso con la Corte del conti”.

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