Canicattì

“Bimba morta nel grembo della mamma”, assolta ginecologa agrigentina 

Il giudice ha disposto però la trasmissione degli atti alla procura per valutare eventuali responsabilità di altri medici del reparto di ginecologia di Canicattì

Pubblicato 41 minuti fa

Assolta per non avere commesso il fatto la ginecologa Miriam Lo Porto, 41 anni, finita sotto processo per la morte di una bambina nel grembo della madre, avvenuta nel dicembre 2022 a Canicattì, nell’Agrigentino. Il giudice Rossella Ferraro ha disposto anche la trasmissione degli atti alla procura per valutare eventuali responsabilità di altri medici del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale cittadino. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna della professionista a un anno e tre mesi di reclusione, aumentando la precedente richiesta di 10 mesi dopo una nuova perizia medico-legale.

Al centro del processo la mancata diagnosi di un ritardo nella crescita del feto, che secondo l’accusa sarebbe stato rilevabile da un’ecografia eseguita 19 giorni prima della conclusione della gravidanza. La madre, all’epoca trentenne, aveva partorito il 27 dicembre 2022 una bambina già morta da almeno 48 ore. La difesa della ginecologa, rappresentata dall’avvocato Aldo D’Amico, aveva contestato il collegamento tra la condotta della professionista e il decesso. I genitori della piccola, assistiti dagli avvocati Giacinto Paci e Diego Giarratana, si erano costituiti parte civile. 

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