Mafia, si nascose nell’agrigentino il superlatitante Giovanni Motisi: è tra i primi 3 ricercati d’Italia
Le voci sono tante e tanto discordanti dallo sconfinare nella leggenda: una villa nel Vesuviano per summit e incontri; l’amore per una donna legata a un clan di Torre Annunziata; il debole per i motori e le scarpe griffate; la capacita’ di nascondersi, all’occorrenza, sotto abiti e parrucche da donna; l’intervento di plastica facciale. Dopo […]
Le voci sono tante e tanto discordanti dallo sconfinare nella leggenda: una villa nel Vesuviano per summit e incontri; l’amore per una donna legata a un clan di Torre Annunziata; il debole per i motori e le scarpe griffate; la capacita’ di nascondersi, all’occorrenza, sotto abiti e parrucche da donna; l’intervento di plastica facciale. Dopo un periodo a Dubai, si sarebbe spostato in Slovenia, o in Grecia, o piu’ probabilmente in Francia: ma senza mai rinunciare a puntate sporadiche a casa, a Secondigliano. Pronto a riprendersi la sua fetta di “Gomorra”.
Anche di Attilio Cubeddu, l’”ultimo bandito” di Ogliastra non ci sono piu’ tracce da tempo, e anche di lui si dice che sia passato a miglior vita, forse ucciso. Nato nel 1947 ad Arzana, in provincia di Nuoro, brucia le tappe della carriera criminale e partecipa in Toscana ed Emilia Romagna ai rapimenti di Cristina Peruzzi, Ludovica Rangoni Machiavelli e Patrizia Bauer: arrestato nell’aprile dell”84 a Riccione e condannato a 30 anni, si guadagna diversi permessi premio con la sua condotta da detenuto modello. Peccato che il 7 febbraio del ’97 al carcere di Badu ‘e Carros attendano invano che rientri da uno di questi permessi: e da latitante cede presto al vecchio ‘vizietto’, restando coinvolto nel sequestro di Giuseppe Soffiantini (e’ lui il custode dell’ostaggio). E’ ricercato in campo internazionale, ma chi tuttora gli da’ la caccia e’ convinto che viva protetto dalla sua terra e da una rete di fiancheggiatori: la moglie 62enne e la seconda figlia abitano ancora nella casa di Arzana confiscata poche settimane fa dal Ros, un edificio di quattro piani che nel febbraio di un anno fa era stato passato al setaccio dallo stesso Ros, insieme con altri due appartamenti del paese. Cercavano Cubeddu, i carabinieri. E si cercano i vivi, non i morti.




