Giudiziaria

“Mafiosi e parenti col reddito di cittadinanza”, prosciolti in tre 

Al tempo della contestazione i fatti per cui si procede non erano contemplati dalla legge

Pubblicato 1 mese fa

Al tempo della contestazione i fatti per cui si procede non erano contemplati dalla legge. Il giudice monocratico Antonella Ciraulo ha scagionato tre imputati dall’accusa di aver omesso di dichiarare condanne precedenti al fine di incassare il reddito di cittadinanza.

Si tratta di Angelo Occhipinti, 70 anni, storico boss di Licata; Francesco Gucciardo, 50 anni, di Siculiana, coinvolto nell’inchiesta antimafia “Marna”; Giuseppina Panarisi, 66 anni, di Licata. La procura, che contestava i reati di truffa e violazione della legge speciale in materia di reddito di cittadinanza, aveva chiesto la condanna dei tre imputati con applicazione della pena dai 2 ai 3 anni di reclusione. I tre sono difesi dagli avvocati Carmelita Danile, Salvatore Magliarisi e Giuseppe Barba. 

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